Inizia a prendere forma la nuova categoria d’impresa sviluppata su proposta della Commissione europea in modo specifico per le aziende classificabili come “piccole mid-cap” (SMC), che si andrà a inserire tra le piccole e medie imprese e quelle di grandi dimensioni.
L’accordo preliminare raggiunto lo scorso 8 giugno da Consiglio e Parlamento europei (link) indica che la piccole mid-cap dovrebbero essere caratterizzate da una soglia di mille addetti a livello di personale impiegato, con limite di 200 milioni di euro di fatturato oppure 172 milioni di euro in asset totali. L’accordo raggiunto tra i co-legislatori ha ampliato la platea delle aziende che rientrerebbero nella categoria SMC rispetto alla proposta originale della Commissione, che prevedeva un massimo di 750 addetti e 150 milioni di fatturato (o 129 milioni di asset).
L’accordo dovrà ora essere formalmente adottato sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo prima di essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale UE ed entrare in vigore dopo venti giorni dalla pubblicazione. A seguire, gli Stati membri avranno quindici mesi di tempo per recepire la nuova categoria d’impresa SMC all’interno delle rispettive legislazioni nazionali.
Impatto su varie altre normative europee
Lo sviluppo della categoria SMC specifica per le piccole mid-cap faceva parte delle raccomandazioni del rapporto Draghi sulla competitività dell’Unione europea e del rapporto Letta sul futuro del mercato unico. La nuova normativa si colloca all’interno del pacchetto di semplificazioni Omnibus IV, proposto dalla Commissione europea a maggio 2025. Una volta ufficialmente approvata e implementata, la categoria delle piccole aziende mid-cap potrà godere delle medesime esenzioni già previste per le piccole e medie imprese e dovrà essere recepita all’interno di numerose legislazioni europee.
Tra gli esempi più significativi a tale riguardo citiamo gli obblighi di mantenimento dei record previsti dal regolamento GDPR sulla protezione dei dati personali, in relazione al trattamento di dati che non comportino un rischio elevato per i diritti degli interessati. A livello del regolamento UE 2017/1129 relativo al prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica o l’ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato, le nuove SMC avrebbero diritto ad accedere al mercato di crescita delle PMI e di beneficiare di norme più semplici in materia di informativa sui prospetti.
Altre normative che dovrebbero vedere il recepimento della piccole mid-cap includono gli strumenti di difesa commerciale nell’ambito di inchieste anti-dumping e anti-sovvenzioni, compreso l’accesso all’Help Desk per le PMI e le SMC e le relative semplificazioni procedurali, oltre che la direttiva MiFID su mercati degli strumenti finanziari e la direttiva sulla resilienza dei soggetti critici.


