I dati dell’ultimo rapporto EPO relativo al 2025 (link) indicano che quello passato è stato un anno record per numero di domande di brevetto depositate presso l’Ufficio europei dei brevetti: per la prima volta sono state più di 200.000, in crescita del 1,4% rispetto all’anno precedente. Particolarmente significativo è stato l’aumento delle domande provenienti dalla Cina (+9,7%), mentre quelle dagli Stati Uniti hanno segnato un lieve calo (-1,6%) e quelle dai 39 Paesi membri dell’EPO sono rimaste sostanzialmente stazionarie (+0,4%). Il documento indica anche un aumento del 4% nel numero di dossier processati. Il comparto delle tecnologie informatiche (intelligenza artificiale compresa) e delle comunicazioni digitali guidano la classifica del numero di domande per comparto industriali (oltre 17 mila cadauno, +6,1% e +11,4% rispettivamente) (link alla dashboard dettagliata).

I dati per il settore Life Sciences

Il settore delle tecnologie medicali è quello meglio posizionato tra quelli afferenti al comparto Life Sciences, collocandosi al quarto posto della classifica con oltre 15 mila domande di brevetto (+1,3%). La maggior parte delle nuove tecnologie depositate all’EPO provengono dagli Stati Uniti (39,7%), con la Germania primo paese europeo (9,3%). Royal Philips, Boston Scientific Corp. e Johnson & Johnson guidano la classification degli applicant.

In controtendenza sono invece i settori delle biotecnologie e della farmaceutica, che hanno entrambi fatto segnare trend di diminuzione del numero di nuovi brevetti. Le domande presentate a EPO in relazione a prodotti farmaceutici sono state in totale 7.833, con una decrescita del 6,3% rispetto al 2024. La maggior parte delle domande per brevetti in campo farmaceutico sono provenienti dagli Stati Uniti (35,4%). Tra i paesi europei, la Germania ha mostrato nel 2025 la maggiore produzione brevettuale (7,3%) collocandosi per numero di domande alla pari con la Cina. Il francese Istituto nazionale per la sanità e la ricerca medica (INSERM) ha depositato il maggior numero di brevetti in ambito Pharma, seguito da Hoffmann-La Roche e Sanofi.

Le domande di brevetto nel campo delle biotecnologie sono state più di 8.200, in diminuzione del 3,3% rispetto all’anno precedente. Il comparto comprende sia le biotecnologie per la salute che quelle industriali e agroalimentari. Anche in questo caso un terzo circa delle domande di brevetto depositate all’EPO proviene dagli Stati Uniti, con la Germania che si conferma anche in questo caso primo paese del europeo (9,5%), sopravanzando di poco la Cina (8,1%). Hoffmann-La Roche, Sanofi e INSERM sono nuovamente capifila per numero di domande di brevetto depositate.

Negativo anche il dato 2025 per le domande relative a brevetti nell’area della chimica fine organica, circa 6 mila in totale (-1,5%).

Le altre attività del 2025

Lo scorso anno EPO ha anche continuato a migliorare i propri processi, con una riduzione della durata media dei tempi per le ricerche standard a poco più di cinque mesi. Anche i rapporti sulle ricerche standard inviati nei tempi previsti sono aumentati, raggiungendo in totale oltre l’86%.

È anche proseguita l’integrazione dell’intelligenza artificiale a supporto delle attività dell’Ufficio europeo dei brevetti, in particolare per quanto riguarda gli strumenti per gli esaminatori. Anche lo strumento PreSearch è stato migliorato con aggiunta di un componente basato su Large Language Model (LLM), finalizzato a meglio individuare la prior art. Il servizio MyEPO di accesso centralizzato ai servizi ha raggiunto nel 2025 oltre diecimila utenti registrati. 

Tra le iniziative mirate a monitorare le tecnologie emergenti, EPO ha lanciato lo scorso anno due nuovi strumenti, il Patent Standards Explorer e la Digital Library. Tra gli strumenti dell’EPO Observatory on Patents and Technology, il nuovo Deep Tech Finder permette di ricercare tra oltre 13 mila starup e enti di ricerca europei o oltre 12 mila investitori.