In vista della definitiva approvazione del nuovo programma quadro finanziario pluriennale 2028-2034 da parte della Commissione europea, EFPIA ha pubblicato sul suo sito una nota in cui riassume gli obiettivi che dovrebbero venire messi in campo per sostenere la competitività farmaceutica europea e la resilienza del comparto dei farmaci innovativi, riconosciuto come strategico dalle istituzioni europee.
Secondo EFPIA, l’intendo che sottende all’impostazione complementare tra programma quadro Horizon Europe e Fondo europeo per la competitività (ECF) potrebbe venire compromessa dalla mancanza di un budget chiaramente destinato alle scienze della vita e la sanità e dalla tassa “CORE” prevista per le corporate, che potrebbe diminuire l’attrattività europea per gli investimenti.
I suggerimenti di EFPIA
Le proposte della Federazione dell’industria farmaceutica innovator per le istituzioni europee si articolano in cinque punti, primo tra i quali la disponibilità di un budget dedicato al settore sanitario e delle scienze della vita, sia all’interno di Horizon Europe che del fondo ECF. Lo stanziamento dovrebbe essere commensurato al contributo di questi settori chiave alla competitività, resilienza e autonomia strategica del blocco europeo. Un impegno a tutto tondo, quello a cui sarebbe chiamata l’Unione europea, per far sì che l’ecosistema sanitario possa accelerare il suo sviluppo e diminuire il rischio dell’innovazione lungo tutta la catena del valore. Più in particolare, EFPIA suggerisce azioni a supporto della capacità di traslare la ricerca innovativa in soluzione effettive, rafforzare la capacità regolatoria sia a livello nazionale che centrale e modernizzare la rete per le sperimentazioni cliniche multi-paese, investire in infrastrutture interoperabili per i dati sanitari e nelle soluzioni avanzate di produzione e migliorare il coinvolgimento dei pazienti.
Negativo è, invece, il giudizio sul contributo una tantum previsto nella forma della tassazione Corporate Resource for Europe (CORE), che secondo EFPIA si porrebbe in contraddizione con gli obiettivi di competitività dichiarati dalla Commissione.
A livello dei programmi di finanziamento della ricerca e sviluppo, Horizon Europe dovrebbe finanziare ricerche collaborative di eccellenza mentre l‘ECF dovrebbe porsi in modo complementare per supportare lo scale-up e la produzione avanzata delle nuove tecnologie. EFPIA sostiene anche i programmi europei di attrattività per i talenti internazionali, mentre indica che la salvaguardia della preferenza UE o di sicurezza economia dovrebbe rimanere una misura mirata vede eccezionale. Sul piano della proprietà intellettuale, i partecipanti ai programmi di ricerca dovrebbero poter mantenere il controllo dei risultati, del licensing e delle informazioni confidenziali. Anche i programmi di semplificazione dovrebbero essere flessibili e prevedere deroghe proporzionate.
Le partnership pubblico-privato sono uno strumento chiave che dovrebbe vedere il riconoscimento dei contributi in-kind da parte del mondo industriale, mentre la struttura della governance dovrebbe essere di tipo fit-for-purpose per meglio adattarsi alle specifiche necessità delle singole partnership. Dovrebbero anche venire definite in modo chiaro le priorità e le rispettive responsabilità tra i programmi Horizon Europe e ECF, con coinvolgimento strutturato delle rappresentanze industriali, dei pazienti e del modo della ricerca.
Immagine generata dalla Redazione con AI


