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Wise acquisisce la società farmaceutica PH&T

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Wise SGR – per conto del fondo mobiliare chiuso Wisequity III – ha perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale di PH&T, società farmaceutica italiana operante nei settori dei farmaci generici, dei dispositivi medici e dei nutraceutici, che esporta più dell’80% del proprio fatturato in circa 50 paesi. L’operazione, che prevede un investimento iniziale di 15 milioni di euro da parte di Wise, rientra in un disegno più ampio di creazione di un polo farmaceutico italiano, con forte propensione all’export, che integri diverse aziende di piccole e medie dimensioni. Nelle scorse settimane è stata firmato il contratto di acquisizione di una seconda azienda farmaceutica che si unirà al gruppo nel marzo di quest’anno e una terza operazione è in stato avanzato di negoziazione.

PH&T
L’operazione nasce da una collaborazione tra Wise e tre manager/imprenditori con una lunga esperienza nel mondo farmaceutico: Ivan Veronese di VantagePharma, Carlo Vanoli e Andrea Pavero di Medeor Associates, professionisti che operano da anni come investitori e manager nel settore HealthCare. Ivan Veronese sarà l’amministratore delegato del gruppo.
L’operazione rappresenta per Wise la settima acquisizione del fondo Wisequity III, e permette al fondo – con un commitment di oltre 180 milioni di euro – di superare la quota del 70% di capitale investito.

Ornella Barra nel CdA di AmerisourceBergen

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Ornella Barra è stata chiamata a far parte del Consiglio di Amministrazione di AmerisourceBergen, una delle più grandi società di servizi  di distribuzione farmaceutica a livello globale che offre programmi e soluzioni innovative in tutto il settore dell’approvvigionamento farmaceutico. Con ricavi annui pari a 120 miliardi di dollari la società è alla 28a posizione della classifica Fortune 500.

Ornella Barra

 

Ornella Barra, Executive Vice President e Chief Executive of Global Wholesale and International Retail di Walgreens Boots Alliance, ricopre il ruolo lasciato vacante dalle dimissioni di Gregory D. Wasson dello scorso 9 gennaio 2015. Walgreens Boots Alliance  può infatti designare un membro del Consiglio di Amministrazione di AmerisourceBergen in virtù della relazione strategica di lungo periodo tra le due società.

Ornella Barra è inoltre Chairman della  IFPW (International Federation of Pharmaceutical Wholesalers) e membro del Consiglio di amministrazione di Assicurazioni Generali.

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Tumore allo stomaco. Nosografia

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stomacoSi riconoscono diverse forme di cancro allo stomaco. Il tipo più comune si sviluppa dalle cellule epiteliali e delle ghiandole secernenti del rivestimento interno dell’organo e è definito adenocarcinoma gastrico. Tipi molto più rari si possono originare dalle cellule immunitarie del tessuto linfatico dello stomaco (linfoma gastrico) oppure dalle cellule muscolari (leiomiosarcoma) o connettivali (tumore stromale gastrointestinale).

L’adenocarcinoma può mostrare caratteristiche diverse dal punto di vista sia topografico sia macroscopico sia microscopico sia molecolare. Di conseguenza, sono stati proposti svariati criteri di classificazione.

Tutte le regioni dello stomaco possono essere sede di insorgenza del tumore. Dal punto di vista anatomico, si distinguono i carcinomi della zona distale (antro e corpo) e quelli della parte cardiale che presentano elementi comuni a quelli dell’adenocarcinoma dell’esofago.

Dal punto di vista macroscopico, il carcinoma gastrico in fase iniziale (Early Gastric Cancer, EGC) è confinato alla mucosa o infiltra la sottomucosa e può essere classificato secondo il suo aspetto superficiale in protrudente o polipoide o vegetante, superficiale (rilevato, piatto o depresso), ulcerato. Il carcinoma avanzato, invece, può essere classificato come polipoide, esofitico/fungiforme , ulcerato, diffusamente infiltrante. In quest’ultimo caso, può infiltrare ampiamente le pareti dello stomaco tanto da impedire la peristalsi producendo linite plastica o stomaco a borsa di cuoio o a borraccia o a clessidra.

A livello microscopico, i criteri di classificazione più utilizzati sono la classificazione WHO e quella di Lauren. La classificazione WHO distingue diversi tipi istologici tra i quali i più frequenti sono definiti carcinomi:

  • tubulare
  • papillare
  • mucinoso
  • con cellule a sigillo o cellule ad anello con castone.

La classificazione di Lauren individua invece carcinomi di tipo

  • intestinale (con cellule coesive, spesso derivante da gastrite atrofico metaplastica con estensione della metaplasia intestinale in sede gastrica)
  • diffuso (con cellule non coesive o poco coesive che infiltrano e ulcerano la parte gastrica)

Raramente si presentano entrambi i tipi.

A livello molecolare, sono state individuate due alterazioni comuni ai diversi istotipi: le mutazioni del gene oncosoppressore TP53 e l’inattivazione dei geni del Mismatch Repair (MMR). Nel carcinoma di tipo diffuso sono state riscontrate frequentemente mutazioni a carico dell’E-caderina o meccanismi epigenetici che ne hanno impedito l’espressione, mentre in circa il 20% dei casi di carcinoma di tipo intestinale è stata  verificata l’iperespressione o amplificazione del gene HER-2 nel cromosoma 17q21. La proteina HER-2 è un recettore transmembrana di tipo tirosin-chinasico per il fattore di crescita che sembra associata a una prognosi particolarmente sfavorevole e che viene utilizzata come target per terapie molecolari. In molti casi nei quali si verifica iperplasia epiteliale e ridotta apoptosi, è stata rinvenuta la perdita della proteina RUNX3, fattore di trascrizione con funzione di soppressione di tumore. Nel carcinoma gastrico è stata osservata anche l’iperespressione di VEGF, il fattore di crescita endoteliale vascolare che esercita azione mitogena sulle cellule endoteliali e promuove la loro migrazione verso le sedi secondarie del tumore. Recenti studi dimostrano anche l’attivazione della chinasi mTOR (mammalian Target Of  Rapamycin) nel 50% dei casi osservati di carcinoma gastrico.

Il contributo che le varie classificazioni portano alla definizione prognostica è ancora limitato: la prognosi del carcinoma gastrico è determinata principalmente dal livello di invasione della parete gastrica e dalla presenza di metastasi.

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Concept Paper Aifa su ADHD

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Le problematiche riguardanti il trattamento farmacologico del Disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività (ADHD) sono da tempo entrate nella Agenda operativa dell’Agenzia Italiana del Farmaco. A tale proposito, l’Agenzia ricorda che il prossimo 9 marzo chiuderà la consultazione pubblica sul suo Concept Paper esclusivamente dedicato a questa tematica.ADHD-AIFA

L’ADHD – comunica Aifa in una nota – è una patologia neuropsichiatrica con esordio in età evolutiva, caratterizzata, dal punto di vista sintomatologico, dalla triade disattenzione, impulsività e iperattività motoria. Si distinguono tre presentazioni cliniche:  con disattenzione predominante; con iperattività predominante e una forma combinata. L’eziologia dell’ADHD è multifattoriale e include fattori genetici e ambientali la cui interazione contribuisce alla genesi del disturbo.

Secondo i criteri dell’American Psychiatric Association, la diagnosi richiede la presenza di almeno sei sintomi di disattenzione e/o sei sintomi di iperattività che devono persistere per almeno 6 mesi e coinvolgere diverse aree della vita e delle attività quotidiane.

Questi sintomi comprendono vari comportamenti patologici tra i quali l’incapacità di prestare attenzione ai dettagli, la difficoltà a organizzare e portare a termine compiti e attività, oltre che l’irrequietezza motoria e l’impossibilità a rimanere seduti.

La prevalenza mondiale della diagnosi di ADHD nei bambini e negli adolescenti è stimata intorno al 5,9-7,1%. In Italia, si attesta all’1% nella popolazione di età compresa tra i 6-17 anni, ma un recente studio di popolazione, con screening mediante questionario e successiva valutazione clinica strutturata, ha misurato una prevalenza del 3% in un campione di oltre 6.000 bambini e adolescenti delle scuole medie e inferiori.

Un altro dato molto interessante che emerge dal Concept Paper, deriva da uno studio condotto dalla WHO World MentalHealth su 10 Paesi per valutare la prevalenza di ADHD nell’adulto (dai 18 ai 44 anni): è emerso che la stima di tale prevalenza si aggira intorno al 3,4% con un valore più alto in Francia (7,3%) e più in basso in Spagna(1,2%) mentre negli Stati Uniti è pari al 5,2%. I dati dallo stesso studio evidenziano che la prevalenza dell’ADHD in Italia varia dal 2,8%al 7,3%.

Il Concept Paper poi si sofferma e analizza le terapie farmacologiche disponibili, evidenziando su tali aspetti le maggiori problematiche nel nostro Paese.

La discussione, oltre a concentrarsi sulle forme farmaceutiche dei farmaci disponibili, si sofferma sul ruolo e sulle finalità del Registro ISS su ADHD. Nato infatti come uno strumento per monitorare la sicurezza dei trattamenti al momento della oro autorizzazione in Italia, il Registro ha evidenziato nel corso del suo utilizzo una serie di criticità che ne richiedono un ripensamento in termini di obiettivi e funzioni.

 

 

Advanced Accelerator Applications, acquisizione di Atreus per sviluppo di Annexin V-128

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Advanced Accelerator Applications S.A. (“AAA”), gruppo internazionale specializzato nella Medicina Nucleare Molecolare (MNM), ha acquisito il restante 49,9% di Atreus Pharmaceuticals Corporation, una start-up privata attiva nel settore bio-farmaceutico con sede ad Ottawa, Canada. Atreus è ora interamente controllata da AAA e è stata rinominata AAA Canada.

spondilite anchilosanteL’acquisizione è stata decisa sulla base dei buoni risultati ottenuti nello sviluppo di Annexin V-128 che verrà implementato con il fondatore di Atreus, Bill Dickie, Presidente e CEO di AAA Canada.

Annexina V è una proteina umana endogena che si lega alla fosfatidilserina, molecola presente unicamente sulla superficie delle cellule apoptotiche e necrotiche.

La 99mTc-rhAnnexin V-128, basata su una specifica forma ricombinante di Annexin V-128 marcata con il Technetium-99m (Tc-99m), è un agente radio-farmaceutico in via di sviluppo per la SPECT (tomografia ad emissioni di fotone singolo o scintigrafia) utilizzato per stimare la morte cellulare programmata in diverse patologie, come le artriti remautoidi, la spondilite anchilosante la malattia di Crohn, l’Alzheimer, la miocardite, il rigetto da trapianto cardiaco, l’infarto acuto del miocardio, la malattia aterosclerotica carotidea.
Inoltre, l’Annexina marcata con Tc-99m è stata utilizzata per valutare la risposta alla cura per linfoma e cancro del polmone.

È stato registrato il primo pazinete alla Fase I/II di sperimentazione clinica per valutare l’efficacia, la farmacocinetica e la dosimetria della 99mTc-rhAnnexin V-128 nei soggetti affetti da artrite reumatoide e spondilite anchilosante. La sperimentazione servirà anche a valutare la capacità di identificare rapidamente le patologie e a monitorare l’efficacia del trattamento farmaceutico. La Fase I/II dei test di sperimentazione coinvolgerà 20 pazienti ai quali saranno somministrate due dosi di 99mTc-rhAnnexin V-128, una all’inizio del processo e una dopo il trattamento farmaceutico. Una Fase I della sperimentazione è già stata completata presso l’Heart Institute dell’Università di Ottawa in Canada per valutare l’efficacia, la farmacocinetica e la dosimetria della 99mTc-rhAnnexin V-128 in 12 volontari non affetti da patologie. I risultati sono in corso di analisi.

Artrite Reumatoide e Spondilite Anchilosante

L’Artrite Reumatoide (AR) e la Spondilite Anchilosante (SA) sono entrambe malattie autoimmuni. Si stima che più di 70 milioni di persone nel mondo siano affetti da RA, malattia che colpisce le articolazioni con forme di infiammazione anche cronica, provocando dolore e gonfiore; i pazienti possono diventare disabili a causa dei danni che subiscono la cartilagine e le ossa.
Più di 33 milioni di persone nel mondo invece sono affetti dalla SA. Spesso chiamata artrite della spina dorsale, è una forma dolorosa e progressiva di artrite spinale che colpisce in genere le persone sotto i 35 anni. La SA può iniziare già intorno ai venti anni e può colpire le vertebre, le anche e altre articolazioni. Erroneamente confusa a volte con “dolore alla schiena” o “normale artrite”, la spondilite anchilosante può colpire gli organi della vista e gli organi interni.
I pazienti affetti da artrite reumatoide e spondilite anchilosante vengono spesso curati con farmaci che combinano cure biologiche a base di proteine con metotressato, il più comune farmaco antireumatico in grado di modificare la malattia.

Fabio Presutti nuovo direttore medico di LEO Pharma Italia

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Dal 7 gennaio 2015, il nuovo direttore medico di LEO Pharma Italia è Fabio Presutti.

LeoPharma

Presutti, laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in Chirurgia Generale e membro di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali, entra a far parte del Management Team dell’azienda e riporterà direttamente al Direttore Generale di LEO Pharma Italia, Paolo Cionini.

Fabio Presutti ha maturato un’esperienza ventennale nel Settore Farmaceutico, lavorando in aziende multinazionali come Servier, Eli Lilly e Merck Sharp & Dohme, sia in Italia che all’estero, e spendendo circa quindici anni della sua carriera alla guida di team della direzione medica. Prima di unirsi a LEO Pharma Italia, ricopriva il ruolo di direttore medico in Teva Italia.

Rivestimento PVC antimicrobico

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Dagard (rappresentata in Italia da Vematech Sas) propone un nuovo rivestimento per pareti, controsoffitti e porte in PVC antimicrobico destinato agli ambienti che richiedono un alto gradi di igiene, come gli ospedali, i laboratori agro-alimentari e i locali con umidità elevate.

Dagard propone sanisteel, rivestimento in PVC antimicrobico
Dagard propone Sanisteel, rivestimento PVC antimicrobico

Il rivestimento contiene agenti antimicrobici efficaci contro i batteri di tipo:

  • Escherichia Coli
  • Klebisella pneumoniae
  • Staphylococcus aureus
  • Salmonella typhimurium
  • Listeria monocytogenes
  • Legionella pneumophila
  • Pseudomonas aeruginosa

Il rivestimento offre performaces ottimali, quali l’alta resistenza alle graffiature, alla corrosione e alle macchie; inoltre ha buona tenuta ai lavaggi ad alta pressione.

Il rivestimento PVC antimicrobico ha uno spessore di 0,6 mm e si presenta con una finitura liscia e di cole bianco banchisa (simil RAL 9010).

Il supporto, in acciaio galvanizzato ad alta resistenza, è rivestito nella faccia a vista:

  • da film PVC antibatterico con spessore di 150 µm, senza Ftalati (il rivestimento è adatto al contatto con alimenti e conforme al decreto ministeriale del 21 marzo 1973 e alla normativa europea);
  • da una pellicola di protezione da asportare a fine montaggio.

Partnership tra Mundipharma, Purdue ed Esteve per la terapia del dolore

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Mundipharma Laboratories GmbH e la sua consociata indipendente Purdue Pharmaceuticals LP hanno siglato con Laboratorios Esteve S.A. un accordo globale di collaborazione, articolato in più programmi, per la scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti di nuova generazione per la gestione del dolore.

partnership Mundipharma Purdue Esteve

L’accordo promuove una collaborazione strategica tra aziende private di medie dimensioni, facendo leva sui rispettivi punti di forza: da un lato, l’impegno di Mundipharma e Purdue per lo sviluppo e la commercializzazione di nuove soluzioni terapeutiche per la gestione del dolore; dall’altro, la notevole esperienza di ricerca e sviluppo maturata da Esteve nell’area del dolore e, in particolare, nel campo dei recettori sigma‐1, in cui l’azienda può vantare una leadership indiscussa da oltre 10 anni.

Un progetto altamente innovativo interessato dalla collaborazione è l’E52862, entità chimica capostipite di una nuova classe di farmaci in grado di interagire con il pathway del recettore sigma‐1. Attualmente, sono in corso trial di fase 2 per valutare il potenziale dell’E-52862 nel trattamento di diverse forme di dolore neuropatico.

Oggetto della collaborazione è anche l’accesso a MuMo1, la componente principale della piattaforma tecnologica multimodale (MuMo) di Esteve, che è attualmente in fase di sviluppo preclinico e ha il potenziale per espandere il progetto relativo al sigma‐1 con l’introduzione di caratteristiche aggiuntive mirate a malattie specifiche. Mundipharma e Purdue saranno titolari in misura prevalente dei relativi diritti commerciali, mentre Esteve conserverà i diritti in determinati territori.

Un’altra componente chiave dell’accordo è l’E58425, un’entità brevettata e capostipite di una nuova classe di farmaci, rappresentata da un co-cristallo formato da due principi attivi farmaceutici (API:API), il tramadolo e il celecoxib. L’E-58425 sfrutta l’efficacia dimostrata di entrambi i composti riducendo, nel contempo, i loro dosaggi e gli effetti avversi ad essi associati. In uno studio di fase 2 sul dolore acuto postoperatorio, l’E‐58425 si è dimostrata superiore, in termini di efficacia e sicurezza, sia rispetto al placebo sia alla terapia standard. L’accordo di collaborazione prevede che l’E‐58425 venga commercializzata negli Stati Uniti da Esteve e nel resto del mondo da Mundipharma.

La nuova partnership consentirà a Mundipharma e Purdue, che già vantano una notevole esperienza nel campo degli oppioidi e della gestione del dolore severo, di espandere la propria gamma di prodotti alle aree del dolore neuropatico, acuto e moderato. Nel caso di Esteve, l’accordo conferma il continuo investimento dell’azienda in attività di ricerca e sviluppo innovative e il suo impegno costante nell’individuazione di nuovi approcci terapeutici in grado di rispondere alle esigenze mediche ancora insoddisfatte dei pazienti che convivono con il dolore.

In base all’accordo, Mundipharma e Purdue potrebbero corrispondere a Esteve oltre 1 miliardo di dollari, qualora tutti gli obiettivi di sviluppo, iter regolatori e vendite venissero conseguiti nell’ambito dei diversi programmi.

Afatinib per carcinoma polmonare rimborsabile in Italia

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L’Agenzia Italiana del Farmaco ha concesso la rimborsabilità di afatinib, il primo inibitore sviluppato da Boehringer Ingelheim che blocca in modo irreversibile i recettori della famiglia ErbB, nell’indicazione di trattamento dei pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule, localmente avanzato o metastatico con mutazione del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (EGFR), naïve agli inibitori tirosinchinasici di EGFR.

 afatinib

Afatinib agisce su EGFR e sugli altri componenti della famiglia ErbB, recettori che svolgono un ruolo importante nella crescita e nella diffusione di tumori con un elevato tasso di mortalità come il carcinoma polmonare.

Negli studi clinici, afatinib ha mostrato di ritardare in maniera significativa la progressione della malattia, oltre a migliorare i sintomi (es. dispnea, tosse, dolore toracico) e la qualità di vita dei pazienti. In particolare, in uno studio di confronto con la chemioterapia, emerge che pazienti con carcinoma polmonare con delezione dell’esone 19 del gene di EGFR, che hanno ricevuto afatinib come terapia di prima linea, sono vissuti oltre un anno in più rispetto a chi è stato trattato con chemioterapia standard, con una riduzione del rischio di morte del 41% (mediana di sopravvivenza complessiva pari a 33,3 mesi verso 21,1 mesi).

Afatinib aveva già ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte della Commissione Europea nel settembre 2013.

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Afatinib per carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente/metastatico

Safinamide per la malattia di Parkinson

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Il CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’EMA ha espresso parere favorevole all’approvazione da parte della Commissione Europea per l’uso di Xadago™ (safinamide) come terapia in aggiunta alla sola L-dopa o alla L-dopa in combinazione con agonisti dopaminergici, entacapone, amantadina, e/o anticolinergici, per il trattamento di pazienti affetti da malattia di Parkinson in stadio medio-avanzato, con fluttuazioni motorie, pur stabilizzati con lo standard di cura.

Safinamide per il Parkinson

Safinamide è un α-aminoacido derivato che, somministrato per via orale, determina l’inibizione selettiva e reversibile della monoamino-ossidasi di tipo B (enzima in grado di metabolizzare la dopamina) e la modulazione del rilascio eccessivo del glutammato tramite il blocco stato e uso dipendente dei canali del Sodio e la modulazione dei canali del Calcio, coinvolti nel rilascio del glutammato, implicato nell’insorgenza delle discinesie.

In uno studio in doppio cieco, safinamide ha dimostrato di raggiungere l’efficacia in due settimane e di mantenere i benefici di miglioramento dei tempi ‘ON e OFF’, senza un aumento delle discinesie. Questo effetto è stato mantenuto nel corso dei due anni del trial, quando il farmaco è stato utilizzato quale terapia add-on in pazienti affetti da malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie indotte dalla levodopa, verso lo standard di cura. Gli esperimenti preclinici e i dati provenienti da un alto numero di pazienti affetti da complicanze motorie facenti parte di uno studio clinico condotto verso placebo indicano che safinamide possiede anche il potenziale di migliorare le discinesie indotte da Levo-dopa in pazienti affetti da malattia di Parkinson.

Safinamide è molto ben tollerato anche nel lungo periodo. Il trattamento con safinamide non richiede un monitoraggio clinico specifico, restrizioni dietetiche o precauzioni particolari, perché il rischio di interazioni con altri farmaci è molto basso.

Safinamide è stata sviluppata da Newron Pharmaceuticals S.p.A., azienda italiana che si dedica alla ricerca e sviluppo di terapie innovative nell’ambito del Sistema Nervoso Centrale e del dolore, coadiuvata da Zambon S.p.A., azienda internazionale fortemente impegnata nell’area terapeutica del SNC.

L’opinione positiva del CHMP su Xadago verrà esaminata dalla Commissione Europea, che ha l’autorità per approvare i farmaci nell’Unione Europea. La decisione definitiva sarà applicabile in tutti i 28 Stati membri dell’Unione Europea, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

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