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Flaconi monouso per gel e creme vaginali

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flaconi per gel e creme vaginali - Inge SpaFino a oggi non esistevano flaconi monouso per gel e creme vaginali, ma sono disponibili ora grazie a Inge che, perseverando nel suo processo di ampliamento e di diversificazione della gamma di contenitori primari a uso farmaceutico, colma un vuoto per favorire la compliance delle pazienti che avranno la possibilità di applicare gel e creme vaginali più facilmente e con maggiore sicurezza. Questi nuovi flaconi, di cui uno è a soffietto, sono realizzati interamente in PE, hanno la capacità di 30 ml e ampliano la gamma di flaconi, cannule e applicatori di diverse tipologie e capacità presentate nel già ampio catalogo di contenitori e dispositivi per prodotti ginecologici dell’azienda.

Inge, che è specializzata nella progettazione e sviluppo di packaging primario in materiali plastici per l’industria farmaceutica, veterinaria, cosmetica, nutraceutica, diagnostica e prodotti per la casa, dispone internamente anche di un reparto di serigrafia e di decorazione e può quindi soddisfare qualsiasi esigenza di personalizzazione del colore anche di tutti i componenti dei nuovi flaconi in base alle specifiche richieste del cliente.

Aria compressa oil-free

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BOGEGrazie a un processo di compressione completamente oil-free, la serie SO di Boge è particolarmente indicata per i settori di produzione sensibili in cui è necessaria aria compressa oil-free, come per esempio nell’industria farmaceutica, alimentare, il settore delle bevande o dei semiconduttori. Il costruttore ha ora sviluppato ulteriormente i propri compressori a vite oil free raffreddati ad acqua con potenze da 45 a 90 kW, disponibili anche con regolatore di frequenza (inverter). Suddetti compressori a vite consumano fino all’8% di energia in meno con portate fino al 6% maggiori. Durante il funzionamento la nuova serie SO è fino a tre decibel più silenziosa. Boge ha equipaggiato tutte le macchine della serie SO con motori elettrici IE3 della classe Premium Efficiency: risparmiano energia fin dal primo minuto di funzionamento e provvedono a una produzione di aria compressa ottimizzata nei costi a lungo termine.

Il funzionamento a due livelli dei compressori SO, con uno stadio di bassa pressione e uno di alta pressione, consente di ottenere un fabbisogno di potenza specifico estremamente basso. Lo speciale rivestimento “compound” dei rotori offre protezione alla corrosione e resistenza all’usura dei componenti del gruppo di compressione.

Tutti i componenti sono facilmente accessibili e disposti in modo ottimale nel flusso d’aria di raffreddamento della macchina. La serie SO richiede uno spazio di installazione contenuto e grazie agli sportelli laterali amovibili necessita di poco spazio laterale. La scelta di materiali di elevata qualità e il ridotto numero di componenti soggetti a usura consentono una manutenzione minima e una lunga durata. Per il raffreddamento della cabina viene utilizzato un ventilatore radiale per un’aspirazione potente che permette il collegamento di canali di espulsione più lunghi e un funzionamento particolarmente silenzioso.

Opzionalmente tutti i modelli sono disponibili anche con cappa di raffreddamento o recupero di calore.

Decontaminazione di ambienti di produzione e di impianti hvac

JobbingIl panorama delle aziende che forniscono servizi di cleaning specializzato e bonifica degli ambienti di produzione e degli impianti hvac nel settore farmaceutico italiano si è arricchito.

Nell’ultimo anno, tre aziende professioniste nel settore – la società francese MSE (Maintenance Service Environment) e le due aziende italiane Tecno-one di Paderno Dugnano e Jobbing di Milano – hanno costituito il team MSE-Techno.one-Jobbing.

Nella primavera 2012 questo gruppo professionale si è incontrato per realizzare la bonifica dell’are produttiva di Schering Plough di Comazzo (LO), area soggetta a conversione di destinazione d’uso, e con la necessità di messa in sicurezza degli ambienti. La positiva esperienza suggerisce ai tre di presentarsi insieme con un unico marchio sul mercato italiano e francese.

La novità è costituita dalla completa “integrazione del servizio”, dallo studio preliminare allo smaltimento dei residui.

Un unico soggetto altamente professionale si occupa della completa catena dei servizi di cleaning, sanitizzazione, disinfezione e decontaminazione chimica, fisica e biologica in ambito farmaceutico.

La metodologia sviluppata si chiama “Good Site Decontamination Practices”: si fa particolare riferimento ai sistemi HVAC tipici di un sito industriale farmaceutico, alle camere bianche e agli ambienti di ricerca e produzione.

Inoltre, il team usufruisce di tecnologie innovative utilizzando processi a base di foam e gel; prodotti che sono supportati da una misurazione in tempo reale della decontaminazione, garantendo la cleaning validation.

Collaborazione nel campo delle immunoterapie tumorali

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The Nanobody technology was originally developed following the discovery that camelidae (camels and llamas) possess fully functional antibodies that lack light chains. Ablynx’s Nanobodies combine the advantages of conventional antibodies with important features of small molecule drugs.
The Nanobody technology was originally developed following the discovery that camelidae (camels and llamas) possess fully functional antibodies that lack light chains. Ablynx’s Nanobodies combine the advantages of conventional antibodies with important features of small molecule drugs.

Albynx e Merck hanno stipulato un accordo di collaborazione e di licenza focalizzato su scoperta e sviluppo di Nanobodies®, una nuova classe di proteine che combina i benefici degli anticorpi convenzionali con le proprietà terapeutiche dei farmaci molecolari, da alcuni anni sotto indagine nei laboratori della Albynx. Secondo i termini dell’accordo la belga Ablynx riceverà inizialmente 20 milioni di euro e fino a 10,7 milioni di euro in fondi per la ricerca per i primi tre anni di collaborazione, oltre a finanziamenti aggiuntivi in corso di sviluppo. Merck sarà responsabile di sviluppo, produzione e commercializzazione di tutti i prodotti derivanti dalla collaborazione. L’immuno-oncologia è una nuova area della medicina che mira a sviluppare immunoterapie che rafforzino la risposta immunitaria del paziente contro le cellule tumorali. Sebbene il numero di immunoterapici nel mercato sia attualmente basso, il potenziale commerciale e l’impatto clinico di questa nuova classe di farmaci è alto. Tra gli approcci più promettenti per stimolare l’immunità anti tumorale, la modulazione dei checkpoints immunitari con molecole come ad esempio i nanocorpi.

Operational Excellence: una sfida al futuro

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Lean Institute Italy® ha presentato i risultati della Lean Survey 2013 nell’ambito dell’incontro “Operational Excellence: una sfida al futuro”, organizzato da AFI (Associazione Farmaceutici Industria) all’interno del sito produttivo irlandese di Rotthafarm-Madaus, tenutosi a Dublino l’1 e 2 ottobre u.s.

La Lean Survey 2013, nella sua prima edizione nazionale svolta in settembre, ha raggiunto un campione di 100 officine farmaceutiche italiane, su un totale di 266 autorizzate da AIFA, e coinvolto rappresentati aziendali quali Proprietà, Amministratori Delegati, Plant Manager, Persone Qualificate o Process Excellence. La percentuale dei rispondenti si attesta al 50%.

La survey misura il livello di conoscenza e applicazione del Lean Manufacturing, e più in generale della Process Excellence, nell’industria farmaceutica italiana, comparando tali livelli alla dimensione organizzativa (fatturato, numero di lavoratori) e alle funzioni che hanno lanciato l’avvio del Lean (Corporate, AD, Proprietà, Plant Manager).

In termini di applicazione, oltre ad aver fotografato il grado di impiego di metodi e strumenti tipici del Lean, la survey ha messo in luce come il Controllo Qualità sia il secondo settore, dopo la produzione, e prima della Manutenzione, dove oggi vi è un’applicazione diffusa del Lean o un’esigenza emergente.

La presentazione ha incluso una panoramica dei maggiori benefici ottenuti dall’applicazione del Lean e di quali siano le prospettive di crescita nel prossimo futuro.

Un contributo alla sicurezza del personale sanitario

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BD Medical, un segmento di BD (Becton, Dickinson and Company), azienda globale operante nel settore delle tecnologie medicali, ha recentemente annunciato il lancio in Italia di BD PhaSeal™, Sistema Chiuso di Trasferimento dei Farmaci (CSTD). Si tratta di un CSTD ermetico e stagno, che meccanicamente impedisce la fuoriuscita di farmaci pericolosi e contaminanti nell’ambiente esterno, riducendo al minimo l’esposizione individuale e ambientale ai vapori contenenti farmaco, aerosol e sversamenti di liquido contaminante.

Il dispositivo impedisce inoltre, nelle preparazioni di farmaci, l’ingresso di contaminanti microbiologici dentro il sistema.

Il Sistema BD PhaSeal è il primo CSTD autorizzato dalla US Food and Drug Administration (FDA) sotto il codice ONB, creato nel mese di gennaio 2013 dall’FDA a maggior tutela della salute pubblica e per incrementare le informazioni disponibili per gli utenti di dispositivi medici, con indicazioni specifiche per l’uso con farmaci antineoplastici e altri farmaci pericolosi.

La dichiarazione di appartenenza al codice ONB è stata ottenuta attraverso evidenze cliniche ampie e indipendenti: il Sistema BD PhaSeal ha mostrato una totale ermeticità durante tutte le fasi di preparazione, manipolazione e di somministrazione.

Un aiuto nella lotta alla contraffazione

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La tematica del track and trace e più in generale la serializzazione, è sempre di più sotto i riflettori del settore del packaging farmaceutico. Le autorità internazionali stanno pianificando ormai da tempo un impianto normativo ad hoc per regolamentare un settore che, vista l’importanza di un tema così delicato come la contraffazione dei farmaci, è considerato addirittura più lucrativo rispetto al mercato nero della droga. Un problema dunque di scala mondiale, con un giro d’affari notevole: 200 miliardi di dollari all’anno. Un’ampia fetta di questo business riguarda i paesi in via di sviluppo, dove il contesto produttivo appare più difficile, mancando ancora norme concrete per contrastare la contraffazione di farmaci. Ma anche i paesi “maturi” non sono al riparo da questo pericolo, anche in virtù dell’aumento del commercio di farmaci via internet. L’Europa (con la Direttiva 62/2011), gli Stati Uniti (con l’E-pedigree) e altre zone del mondo si stanno muovendo nella direzione di regolamentare e rendere obbligatoria la tracciabilità dei farmaci, proprio per contrastarne la contraffazione.

Marchesini Group è da tempo attento alla tematica che coinvolge l’intera filiera del packaging farmaceutico e anche nel segmento del cosiddetto “fine linea” propone macchine in grado di implementare i sistemi di tracciabilità

Ultima nata in casa Marchesini è l’incartonatrice orizzontale MC824. Pensata partendo dall’esperienza della già collaudata MC820 (200 referenze in tutto il mondo), di cui presenta molte caratteristiche vincenti, è in grado di supportare un elevato livello di personalizzazione anche in ottica track and trace. La MC824 è infatti disegnata per ospitare a bordo macchina tutti i principali sistemi di stampa, etichettatura e verifica in commercio, garantendo una grande flessibilità e libertà per il cliente, che può scegliere così il sistema preferito senza essere vincolato.

In ogni stazione è possibile effettuare le necessarie operazioni di tracciabilità; la macchina consente inoltre di verificare la corretta aggregazione dei codici identificativi dei singoli astucci prima dell’inserimento nel cartone. Questa caratteristica permette di ridurre drasticamente il numero di cartoni scartati per problemi di aggregazione di un singolo astuccio. Infatti, il sistema robotizzato pick and place attraverso l’interazione con i sistemi di visione permette di identificare gli astucci incorretti e di scartarli prima che questi vengano raggruppati e inseriti all’interno del cartone, permettendo così di migliorare la produttività e l’efficienza della macchina e riducendo quindi i costi correlati.

Oltre a questa importante caratteristica, la MC824 conserva tutti i principali plus costruttivi Marchesini: un magazzino cartoni particolarmente ergonomico, un sistema di presa e messa in volume ottimale e infine un’ampia gamma di cartoni trattabili, anche di dimensioni più grandi della media.

La posizione del carico cartoni è 500 millimetri da terra: l’operatore può quindi alimentare agevolmente il magazzino, garantendo regolarità e una buona continuità di lavoro alla macchina. Inoltre, il magazzino è situato in una posizione laterale rispetto alla zona di scorrimento prodotto, evitando così che eventuali polveri generate dall’apertura vadano a invadere parti meccaniche della macchina.

Soluzioni per China Code

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Cicrespi Spa presenta la nuova gamma Track & Trace per l’identificazione dei prodotti farmaceutici destinati al mercato cinese.

La macchina è in grado di stampare, leggere e registrare codici CODE 128 rispondenti alle guide linea della SFDA ad una velocità massima di 400 pezzi / minuto.

Per la marcatura sono disponibili diverse soluzioni, con inchiostri standard e UV, che permettono di raggiungere una risoluzione di 720 dpi.

Per la lettura dei codici è possibile installare sensori di visione in grado di effettuare la lettura del codice, la determinazione del grado e la lettura dei caratteri OCV.

Il software, sviluppato internamente da Cicrespi, permette di gestire tutte le apparecchiature a esso collegato, partendo dai file XML generati dalla SFDA per poi registrare le operazioni in conformità della normativa 21 CFR part 11 ed emettere i file di produzione. È inoltre disponibile un modulo aggiuntivo per la gestione delle operazioni di magazzino (carico, scarico, ristampa colli ecc.) interfacciabile con il sistema gestionale del cliente.

Per la validazione dell’impianto, Cicrespi è in grado di fornire i protocolli IQ, OQ, PQ, CSV oltre che l’assistenza in fase di qualifica.

Packaging eco-sostenibile

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Mustela ha ottenuto il riconoscimento dei “Sustainable Beauty Awards”, un premio internazionale che ricompensa l’impegno a favore dello sviluppo sostenibile di tutte le aziende cosmetiche nel mondo. I packaging eco-concepiti di Mustela hanno fatto la differenza, distinguendosi nella categoria “Sustainable packaging”, che premia l’impegno del marchio nel ridurre l’impatto sull’ambiente dei suoi prodotti, grazie all’innovazione dei suoi packaging.

Una bella ricompensa per incoraggia il brand ha perseguire i suoi impegni: entro il 2015 il 100% dei prodotti Mustela sarà eco-concepito per diminuire ancora di più l’impatto sull’ambiente.

 

Laboratorio: da centro di costo a centro di valore

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Vitale Ambrosini, Account Manager di Labvantage Solutions in Italia

Protagonista all’avanguardia nel settore dei LIMS, Labvantage combina in un’unica piattaforma tecnologica scalabilità, flessibilità di configurazione e tutti i vantaggi di una soluzione fullweb, accessibile sempre e ovunque da qualsiasi postazione Internet e dispositivo mobile

Giovanni Bernuzzi 

Nata nel 2009 dalla fusione della business unit SQL*LIMS di Life Technologies Corporation’s, la nuova Labvantage Solutions offre soluzioni informatiche per la gestione e l’analisi dei dati di laboratorio, quali LIMS (Laboratory Information Management Systems), Business Intelligence ed ELN (Electronic Notebook).

«La nostra missione – spiega Vitale Ambrosini, Account Manager di Labvantage Solutions in Italia – è sostenere le aziende che vogliono fare del proprio know-how e della gestione dei dati una leva competitiva per il successo del business, trasformando il laboratorio da centro di costo a centro di valore. Grazie alla versatilità e alla facilità di configurazione della soluzione firmata Labvantage, il nostro LIMS, inizialmente sviluppato in conformità alle normative e alle specifiche esigenze del mercato farmaceutico e delle aziende del settore chimico, ha presto ampliato la gamma delle sue potenzialità per rispondere alle esigenze di settori merceologici sempre più eterogenei».

Dottor Ambrosini, come si propone Labvantage sul mercato, con particolare riferimento all’Italia?

Labvantage, che da sempre si ispira al mantra “un solo Team, una sola Visione, il Cliente al primo posto”, ha rafforzato la sua presenza internazionale, in America e nelle regioni EMEA e APAC, accompagnando la crescita sui mercati esteri con l’ampliamento della sua rete di partner in tutte le sedi europee e, in particolare, in Italia. La nostra azienda fa leva su un team di professionisti con competenze consolidate in tre aree strategiche per il nostro business: azienda, processi e prodotto. Anche le attività di marketing, comunicazione e vendita rappresentano per noi un importante momento di incontro e di confronto con il mercato, seguite dall’implementazione dei progetti e, infine, dall’assistenza post vendita, che garantisce ai nostri clienti un supporto continuativo e di qualità sempre in linea con le esigenze delle aziende. Labvantage Italia, già nota come Applied Biosystems e, ancor prima, come Perkin-Elmer, detiene il 35% del mercato LIMS in Italia. Più in dettaglio, abbiamo conquistato il 35% del mercato farmaceutico, il 15% del settore ambientale, il 35% del mercato dell’industria chimica e petrolchimica. Degna di nota anche la presenza nel settore forense, nel quale si concentra il 15% del suo business con importanti progetti in corso, come quello per la banca dati del DNA in Italia. Oggi l’azienda ha al suo attivo clienti di primissimo piano nel nostro Paese nei settori Farmaceutico, Chimico, Petrolchimico, Ambientale, Agroalimentare, Pubblico, Forense, Automotive, Biobanche e altri.

Quali sono i principali vantaggi delle vostre soluzioni LIMS?

Ottimizzazione e armonizzazione dei processi, indicatori di perfomance (KPI), e aggregazione dati rappresentati in vari formati grafici real-time, flessibilità di configurazione e limitata personalizzazione, costi di ownership fra i più bassi del mercato e conformità alle normative dei diversi settori merceologici: sono solo alcuni dei vantaggi per gli utenti del sistema LIMS firmato Labvantage. Soluzioni verticali standard per settori industriali eterogenei, di facile configurazione e di pronto utilizzo, e ridotte esigenze di personalizzazione per i clienti sono fattori chiave della competitività della nostra offerta. Inoltre, grazie alla flessibilità della sua architettura LIMS, Labvantage risponde efficacemente alle esigenze dei laboratori impegnati nelle attività di validazione, ottimizzando la messa sul mercato dei prodotti con una riduzione sensibile dei costi.

Come si compone la gamma?

Labvantage 6, fiore all’occhiello della nostra offerta, è stata progettata per agevolare la tracciabilità e la condivisione dei dati di laboratorio attraverso la digitalizzazione dei documenti tradizionali, quali fogli di lavoro e procedure operative. Sviluppata in conformità con la normativa ISO 17025, Labvantage 6 consente l’automazione dei flussi di lavoro e dialoga con qualunque strumento del laboratorio grazie al driver Labvantage Connect™. Basata su tecnologia full-Web, la soluzione è accessibile da qualsiasi postazioni Internet e dispositivo mobile senza alcuna installazione a livello locale.

Per le aziende del settore farmaceutico, Labvantage ha sviluppato Labvantage Pharma, l’innovativa soluzione verticale prevalidata e preconfigurata in linea con le best practice della GAMP 5, che consente un risparmio fino all’85% nei costi e fino al 75% nei tempi di implementazione rispetto a quelli di un sistema LIMS tradizionale. Scegliendo Labvantage Pharma, le aziende potranno raggiungere la piena operatività in soli 3 o 4 mesi in un ambiente completamente validato e a un costo decisamente inferiore rispetto ai sistemi LIMS tradizionali, che richiedono circa 10 o 12 mesi per la validazione. Il risultato finale è un deployment più rapido, con costi ridotti di implementazione e, soprattutto, minori rischi per l’azienda. Per il futuro vorremmo rivolgere la nostra offerta anche alle piccole e medie aziende che operano in ambito ISO/IEC 17025, un mercato a elevato potenziale di crescita, nel quale i software utilizzati sono spesso obsoleti e inadatti a supportare le aziende nella rispondenza a normative sempre più stringenti. Proprio per rispondere al meglio alle esigenze delle PMI, nasce la nuova soluzione “light” di Labvantage 6, presto disponibile sul mercato, che consentirà di rendere accessibile il suo sistema LIMS anche alle aziende con un budget d’acquisto più contenuto rispetto a quello delle grandi multinazionali.

A tale proposito, a quale tipologia di clientela è rivolta la vostra proposta?

L’offerta di Labvantage si rivolge sia alle grandi multinazionali con laboratori multisito complessi e con un elevato numero di team di lavoro e utenti, sia ai laboratori di analisi monosito e di ridotte dimensioni, ma anche alle biobanche, agli istituti di ricerca e agli ospedali. Ma non solo: il LIMS dell’azienda, modulare e facilmente configurabile, è stato scelto da importanti player in settori industriali eterogenei, che spaziano dal mercato agroalimentare, a quello petrolchimico e ambientale, fino al settore forense. La nostra offerta è stata disegnata per ridefinire e ottimizzare il modo nel quale i laboratori fanno business, migliorando la produttività, supportando la conformità alle normative di settore, snellendo i processi e soprattutto condividendo le informazioni. Ecco perché oggi sono più di 50.000 i professionisti di tutto il mondo che si affidano al nostro software per gestire informazioni di importanza strategica per i laboratori di controllo qualità, ricerca e sviluppo e della Supply Chain.

Qual è il vostro approccio al cliente e come viene gestito il servizio?

L’attenzione al cliente è al centro della nostra filosofia e formula di business, in sintonia con il nostro storico mantra “il cliente al primo posto”. Oggi siamo in grado di offrire un elevato valore aggiunto ai nostri clienti perché sviluppiamo soluzioni, non prodotti. Le soluzioni firmate Labvantage vanno infatti ben oltre il semplice prodotto perché comprendono anche il supporto del nostro team di professionisti, che hanno alle spalle 25 anni di esperienza in laboratorio e nei processi. La nostra strategia è garantire al cliente una soluzione sempre adattabile ai processi di business: sulle nostre brochure non leggerete mai che il software è personalizzabile secondo i requisiti richiesti perché si tratterebbe di un costo fisso aggiuntivo per l’azienda e facilmente evitabile con una soluzione che necessita solo di essere configurata. E per garantire ai clienti livelli di eccellenza, sia nella progettazione del software che nell’attivazione dell’assistenza post GO-LIVE, Labvantage utilizza un sistema di audit interno trasversale a tutte le business unit. A tale proposito, abbiamo creato al nostro interno un dipartimento dedicato alla supervisione dello stato dei progetti, denominato Project Management Office (PMO), che si basa sullo standard PMBOK sviluppato dal Project Management Institute (PMI) nato per assicurare i più alti standard di qualità. Dopo la vendita, il cliente viene seguito e supportato dal nostro team di professionisti, che lavorano a stretto contatto con chi si è occupato dell’implementazione del progetto in azienda. I nostri contratti di manutenzione non prevedono limitazioni sul numero delle chiamate e delle persone che ci contattano. Il servizio standard è attivo 24 ore su 24, per cinque giorni a settimana, con la possibilità di estenderlo fino a sette giorni senza nessuna esclusione. Infine, fra i servizi aggiuntivi che offriamo ai nostri clienti figurano l’apertura del ticket entro le due ore, l’intervento in loco, report mensili, attività di controllo dei database, e la definizione di indicatori di performance. Il sistema di ticketing utilizzato è proprio il software che proponiamo ai nostri clienti: Labvantage usa Labvantage.

 

Biobanche: tracciabilità e sicurezza garantite

Per rispondere alle esigenze di tracciabilità e di gestione in sicurezza dell’intera catena di custodia del materiale biologico, è stato sviluppato un modulo per le biobanche, Labvantage Biobanking Solutions, la soluzione verticale disegnata per consentire l’automazione e la gestione integrata di laboratori multisito. Labvantage Biobanking Solutions supporta la raccolta dati e la gestione giacenze, garantendo una gestione efficace ed efficiente dell’archivio dei campioni biologici. Inoltre, la nuova soluzione tiene traccia con la massima accuratezza del consenso informato dei pazienti e delle relative informazioni mediche personali, con l’ausilio delle funzionalià di audit e firma elettronica ed è in linea con le più recenti normative sulla privacy previste dalle GxP, CFR 21 Part 11, HIPAA. «Labvantage Biobanking – afferma Vitale Ambrosini, Account Manager di Labvantage Solutions in Italia – è stata espressamente sviluppata per monitorare in modo puntuale e trasparente l’intera filiera di gestione del campione biologico, dalla sua iniziale identificazione con il codice a barre, fino al suo stoccaggio all’interno della biobanca o all’eventuale trasporto in lotti per raggiungere terze parti esterne alla struttura. Soluzione full-Web, accessibile sempre e ovunque da qualunque postazione Internet e dispositivi mobili in generale quali tablet e smartphone, Labvantage Biobanking supporta lo stoccaggio di diverso materiale biologico e garantisce la localizzazione dettagliata dei campioni, la gestione dei contenitori e dei dettagli di spedizione, di aliquote, derivati, campioni compositi, fino al trasferimento e alla loro disposizione finale».

 

L’azienda

Multinazionale americana con un elevato e continuo investimento annuale in Ricerca e Sviluppo del software, Labvantage ha sede a Somerset (New Jersey) ed è presente in tutto il mondo con 14 sedi e un organico di circa 400 dipendenti. La filiale italiana di Labvantage ha maturato un’esperienza di più di 30 anni nel mercato LIMS e ha al suo attivo più di 70 società clienti nei principali settori merceologici. Il quartier generale di Labvantage in Italia si trova a Monza e conta su un organico di circa 25 professionisti, dei quali 15 dipendenti, e il servizio di Customer Care è gestito in lingua locale.