EMA a….? Bruxelles si presenta

Continua la presentazione dei dossier di candidatura delle città che vorrebbero ospitare la nuova sede dell’Agenzia europea dei medicinali. Oggi è il turno della capitale del Belgio, Bruxelles

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La capitale del Belgio, Bruxelles, è già sede di molte istituzioni europee ma non ha tuttavia tralasciato di presentare la sua candidatura anche per ospitare le nuove sedi sia dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) che dell’Autorità bancaria europea (Eba). Proprio sulla sinergia d’azione con le altre istituzioni è giocata la proposta di The One (29 mila mq) quale edificio adatto a rispondere alle esigenze dell’Agenzia dei medicinali, in quanto collocato all’interno del Quartiere Europeo. L’edificio è attualmente in costruzione e dovrebbe essere pronto a novembre 2018, in linea con i tempi previsti per il trasloco da Londra. Come molte altre candidature, anche il dossier presentato dal Belgio esercita il waiver circa il criterio di equa distribuzione geografica, dando la precedenza alla continuità delle attività di Ema.

The One è l’edificio proposto dalla candidatura belga per la nuova sede di EMA (credits: Belgian bid for the European Medicine Agency)

Bruxelles è servita in modo capillare sia dal suo aeroporto sia tramite treni veloci, che attraversano anche il Tunnell della Manica permettendo un rapido collegamento con Londra. The One è situato a soli 100 metri dalla stazione ferroviaria di Schuman, nel cuore della città. I due hub aeroportuali di Bruxelles e di Liegi sono importanti centri logistici farmaceutici, sottolinea il dossier governativo, certificati da IATA (CEIV Pharma). Ad essi si aggiunge l’aeroporto di Charleroi, che ospita i voli delle compagnie low cost. La città dispone di quattro Scuole Europee, con la quinta già in programma per i prossimi anni, e una fitta rete di scuole internazionali.

(credits: Belgian bid for the European Medicine Agency)

Numero uno per studi clinici

Il 5% dei farmaci prodotti a livello globale proviene dal Belgio, cita il dossier, per un totale di 30 mila addetti del comparto farmaceutico.L’autorità regolatori belga è la Federal Agency for Medicines and Health Products (FAMHP). L’approvazione degli studi di fase 1 è particolarmente veloce (solo due settimane, secondo il documento di candidatura) e il paese si colloca primo in Europa e al secondo nel mondo per numero di studi clinici. La ricerca attira investimenti soprattutto nel settore delle biotecnologie (10% del totale EU). Tra i numerosi centri di ricerca specialistici del paese, il dossier ricorda l’Institute of Tropical Medicine di Anversa, il Louvain-la-Neuve Science Park, i parchi scientifici della Vallonia (SPOW), l’acceleratore tematico Wallonia Biotech Coaching (WBC) e i cluster BioWin (Vallonia), Flandersbio (Fiandre), il Brussels Institute for Research and innovation Innoviris, l’Istituto VIB di Ghent, e il Belgian nuclear resecar center (SCK-CEN) di Mol, che fornisce circa il 25% dei radiosiotopi per uso medicale a livello globale.

Serie EMA a….?

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