EMA a ….? Barcellona si presenta

Continua la presentazione dei dossier di candidatura delle città che vorrebbero ospitare la nuova sede dell’Agenzia europea dei medicinali. Oggi è il turno di Barcellona

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La candidatura della capitale catalana Barcellona è per molti versi simile a quella di Milano. La Torre Glories, un geyser sorgente dal mare secondo l’architetto Jean Nouvel che l’ha progettata, è la proposta per la nuova sede (30 mila mq netti totali) dell’Agenzia europea dei medicinali. Una sede già pronta al centro del distretto 22@ dell’innovazione che ha ospitato più di 8 mila imprese negli ultimi quindici anni, e che dista solo dieci minuti dal centro della città. Il dossier spagnolo, pur riaffermando l’importanza della equa distribuzione geografica per le nuove agenzie europee che dovessero essere create in futuro, sottolinea come il criterio non vada applicato alla ricollocazione di Ema, a causa della criticità delle attività portate aventi dall’Agenzia europea del medicinali. Guarda qui il video ufficiale di candidatura di Barcellona.

La Torre Glories di Barcellona, proposta quale nuova sede di EMA (credits: Spanish bid for EMA)

Un settore farmaceutico molto attivo

La BioRegion Cataluna (BioCat) rappresenta uno degli incubatori tecnologici più avanzati nel campo delle scienze della vita ed è sede di molte industrie farmaceutiche spagnole; a questo riguardo, la documentazione presentata dal governo spagnolo pone l’accento sulla produzione di terapie avanzate e farmaci veterinari, settore in cui la Spagna si colloca al terzo posto (€ 1,3 miliardi di fatturato dopo Germania e Francia). La produzione farmaceutica totale della Spagna vale più di € 13 miliardi e ha visto una crescita del 70% negli ultimi dieci anni. La Catalogna ospita 136 società farmaceutiche, il 40% del totale spagnolo.

Il dossier spagnolo vanta la forte crescita del numero di sperimentazioni cliniche nel paese (+30% nel periodo 2005-2016), che lo pone al terzo posto in Europa con un aumento degli investimenti del 66% nel periodo 2005-2015 (da € 299 mln a € 495 mln). Sono ventinove le istituzioni accreditate per la ricerca in Spagna (sei sono a Barcellona) e novanta i centri afferenti al Consorzio CIBER per la ricerca in Biomedicina. Il tutto completato dai quattordici network tematici di ricerca in sanità Retics e dalle quattro piattaforme di supporto (Nanbiosis, Nuclear magnetic resonance laboratory, Infrastructure of OMICS technologies e la Integrated biomedical imaging infrastructure).

L’ente regolatorio spagnolo AEMPS conta attualmente 225 addetti e 137 esperti, ed è pronto a supportare le attività di Ema nel corso della transizione anche con lo spostamento temporaneo di parte del suo staff presso la nuova sede dell’Agenzia. Il dossier di candidatura annuncia anche un rafforzamento dello staff e del numero di esperti esterni di AEMPS per poter gestire le procedure che verranno lasciate indietro a seguito del programma di priorità messo a punto da Ema, oltre ad assumersi la guida di alcuni working group.

Un città con la cultura al centro

Le scuole internazionali di Barcellona sono diciotto, e ventitré le scuole spagnole con curricolo multilingue, oltre a un ambiente culturale e universitario (9 atenei) molto sviluppato. Il Landing Office previsto dal dossier offrirà tutto il necessario supporto alle famiglie che traslocheranno da Londra.

Anche la ricettività alberghiera forte di 430 hotel (poco meno di 80 mila letti), la fitta rete di trasporti pubblici e la struttura aeroportuale di Barcellona (44 milioni di passeggeri nel 2016, 205 destinazioni) sono di elevato livello. I quasi 3 mila km di rete ferroviaria ad alta velocità della Spagna si collocano al secondo posto mondiale, e assicurano veloci collegamenti anche via treno. Barcellona conta, inoltre, nove reti di metropolitana e un fitto network di trasporti urbani.

Serie EMA a….?

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