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Origicare. Il bugiardino che dice sempre la verità

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Origicare – giovane società dedicata alla realizzazione di servizi e prodotti specifici per il mondo farmaceutico – ha recentemente sviluppato un rilevante e innovativo software per l’aggiornamento in tempo reale dei foglietti illustrativi dei medicinali.

Federico (a sinistra) e Andrea Rossi Razzini, fondatori di Origicare
Federico (a sinistra) e Andrea Rossi Razzini, fondatori di Origicare

Con l’obiettivo di sviluppare servizi e prodotti innovativi per le aziende del settore farmaceutico, nel 2015 Federico e Andrea Rossi Razzini – che hanno maturato una solida expertise attraverso il loro impegno, rispettivamente, nello storico Gruppo Arti Grafiche A. Rossi e in Grafiche Milano Pharm – fondano Origicare.

A pochi mesi dall’inizio dell’attività sono già stati avviati diversi progetti e uno, in particolare, ha già raccolto i primi consensi, come ci racconta Federico Rossi.

Sulla base di quali valutazioni avete deciso di avviare la nuova società?

Affacciandoci in maniera sempre più importante al mercato farmaceutico abbiamo ritenuto opportuno indirizzare la nostra esperienza verso la ricerca di soluzioni pensate e realizzate con l’obiettivo di rispondere in primis alle esigenze di quella che noi riteniamo sia la figura “centrale” a cui si rivolge il settore farmaceutico, cioè il paziente, colui che utilizza realmente il medicinale.

Partendo da questo assunto, abbiamo pertanto deciso di investire in un importante lavoro di ricerca per lo sviluppo di tecnologie e innovazioni con un doppio obiettivo: creare soluzioni vantaggiose per l’utente e che abbiano, di conseguenza, ricadute positive sul business delle società farmaceutiche.

Il primo progetto made in Origicare è Fidati: di che cosa si tratta?

Il nostro innovativo servizio “Fidati” è sostanzialmente un foglietto illustrativo audio-digitale interattivo, costantemente aggiornato e leggibile attraverso il QR Code che, una volta inquadrato con lo smartphone, permette di leggere le informazioni suddivise in sessioni che hanno, tutte, opzioni di lettura evidenziata.

È disponibile in più lingue (la predisposizione è già attiva in francese/tedesco per le regioni bilingue), e questa è un’importante peculiarità se pensiamo al profondo mutamento che sta attraversando la nostra società e che vede un numero sempre maggiore di stranieri ricorrere all’uso dei farmaci.

Un ulteriore plus che differenzia e caratterizza la soluzione Fidati è la possibilità per l’utente di visionare il foglietto illustrativo prima dell’acquisto e senza l’apertura della confezione; egli potrà così verificare, per esempio, se quel medicinale contiene sostanze a cui è allergico ed eventualmente optare per un prodotto differente.

La soluzione è altresì pensata per andare incontro alle necessità, per esempio, delle persone anziane e degli ipovedenti attraverso la possibilità di ingrandire il carattere e la disponibilità della versione audio.

Quali possono essere, invece, le ricadute positive per le aziende farmaceutiche?

Si aprono numerose e interessanti possibilità; infatti, i nostri bar code sono un vero e proprio canale “aperto” e diretto con il paziente all’interno del quale potranno essere inseriti diversi contenuti, come dei video, per esempio, per spiegare il corretto utilizzo del prodotto ma sarà anche un efficace strumento per attività di cross-selling per la promozione di altre referenze, magari sempre nell’ambito della patologia trattata…

L’azienda farmaceutica potrà anche ricevere periodicamente un report con tutti i dati di web analytics che le permetterà di sapere quanti hanno utilizzato la lettura del foglietto e quali sezioni sono state lette più frequentemente o maggiormente ascoltate.

Inoltre, Fidati si rivela un prezioso strumento anche per i farmacisti che non dovranno occuparsi (come previsto dalla Determina AIFA 371 sulla gestione del foglietto illustrativo dei farmaci) di provvedere direttamente alla stampa e alla consegna dei bugiardini aggiornati, qualora ci sia stata una variazione recente.

Pertanto, Fidati è uno strumento intelligentemente studiato e pensato per facilitare l’utilizzo del farmaco e il livello di informazione del paziente che assumerà inevitabilmente importanti e significative ricadute positive per l’intera filiera cliente-produttore-farmacista.

La procedura di aggiornamento è complessa?

Al contrario, è semplicissima. L’azienda farmaceutica invia tramite un apposito indirizzo web, ma anche via mail, le informazioni da inserire nel foglietto illustrativo per il tal prodotto che vengono immediatamente prese in carico dal sistema che provvede all’aggiornamento on line con i testi corretti in tempo reale.

Che consensi ha raccolto, al momento, il software?

Abbiamo avuto l’opportunità di proporre il sistema Fidati a diverse aziende farmaceutiche che hanno espresso unanime apprezzamento e interesse; una, in particolare, ha deciso di scommettere su questa soluzione e nei prossime mesi, per prima, immetterà sul mercato i suoi farmaci dotati del QR Code Fidati.

Quali sono i principali obiettivi su cui vi concentrerete in futuro?

Origicare vuole essere una società fortemente orientata alla ricerca&sviluppo, obiettivo sostenuto anche con un investimento programmato, nei prossimi anni, di ingenti risorse economiche. Oltre a Fidati, abbiamo già in fase di prototipazione un prodotto assolutamente nuovo per il mercato, e siamo contemporaneamente già al lavoro sullo sviluppo di altri tre prodotti.

Un altro fronte per noi molto interessante è l’avvio di partnership con le università italiane e, in particolare, estere, poiché queste ultime esprimono una maggiore sensibilità e attenzione alle collaborazioni con i privati con cui si sviluppa una vera e propria sinergia d’intenti.

Infine, saremo fortemente impegnati nello sviluppo del nostro business verso il mercato oltre confine, dove al momento abbiamo già dei contatti in particolare con Inghilterra e USA.

 

Fidati… in sei mosse

Origicare - Fidati

  • Stampa di QR Code dedicato al prodotto su link aziendale che garantisce l’aggiornamento on line e puntuale dei testi corretti.
  • Possibilità di scegliere più lingue, predisposizione già attiva per le regioni bilingue (francese e tedesco).
  • Opzioni per lettura evidenziata e ascolto in file audio per persone anziane e ipovedenti.
  • Il farmacista può far vedere in diretta al paziente al banco come funziona il QR Code stampato sull’astuccio nel caso in cui ci sia stata una variazione recente del foglietto illustrativo del prodotto.
  • L’azienda può ricevere ogni mese un report con tutti i dati di web analytics relativi a quanti hanno operato la lettura del foglietto e a quali sezioni sono state ascoltate o lette più frequentemente.
  • Particolarmente adatto per prodotti OTC, integratori e medical device per aumentare il valore commerciale del proprio packaging.

Origicare

Origicare è la giovanissima società fondata nel 2015 da Federico e Andrea Rossi Razzini, che ne sono attualmente alla guida. L’azienda si dedica all’offerta di servizi e prodotti fortemente innovativi rivolti al settore farmaceutico. Fidati, foglietto illustrativo audio-digitale interattivo sempre aggiornato, è la prima soluzione proposta dalla società.

logo origicare

 

Rettenmaier Italia. Le risorse naturali al fianco delle Life Science

Grazie a una sapiente combinazione di esperienza, innovazione e rispetto dell’ambiente, la multinazionale tedesca JRS, la cui filiale italiana prende il nome di Rettenmaier Italia si occupa da più di centotrent’anni, con indiscutibile successo, di ricercare e sviluppare derivati cellulosici ed eccipienti.

Casa madre del Gruppo JRS
Casa madre del Gruppo JRS

Rettenmaier Italia è la filiale di JRS Pharma, parte integrante della multinazionale tedesca J. Rettenmaier & Söhne, attiva in ricerca, sviluppo e trattamento di eccipienti in ambito farmaceutico e nutrizionale. Storicamente, il core business del Gruppo è rappresentato dai derivati cellulosici, sviluppati specificatamente per un’ampia gamma di applicazioni, ed è da questo know-how che nasce la sua eccellenza nelle fibre. JRS Pharma propone anche un ampio portfolio di eccipienti, in costante sviluppo, prettamente incentrato sulle forme farmaceutiche orali e sulle sospensioni.

Al direttore generale della filiale italiana, Enrico Fiori, abbiamo posto alcune domande per approfondire la filosofia alla base del successo di un’azienda che ha saputo, nel corso degli anni, crescere e allinearsi alle dinamiche del mercato senza snaturarsi.

Quando e come è iniziata l’attività di JRS?

enrico fioriNel 1878 la famiglia Rettenmaier acquistò in Svezia un mulino per cereali e olio, e quello fu il punto di partenza di una lunga storia di successo che portò alla crescita e allo sviluppo di prodotti, esclusivamente di derivazione cellulosica, che trovano applicazione in tutti i settori della vita quotidiana partendo dall’alimentare sino ad arrivare alla zootecnia, passando ovviamente dall’ambito farmaceutico, chimico e cosmetico. Questa trasversalità ci ha consentito, in una congiuntura economica complessa come quella attuale, di mantenere un costante trend di crescita anche in questi anni.

È un Gruppo a tutt’oggi a gestione familiare, la cui casa madre ha sede a Rosenberg, vicino a Stoccarda, dove si trova anche lo stabilimento principale.

A quando risale l’apertura della filiale italiana? Quali i suoi obiettivi?

enrico fioriRettenmaier Italia è una filiale commerciale e di assistenza tecnica avviata nel 2006 per volontà del management tedesco con un duplice obiettivo: sviluppare direttamente il mercato nazionale – inizialmente nei settori industriale, tecnico e chimico e in un secondo tempo, più esattamente dal 2011, abbracciando anche gli ambiti farmaceutico e nutraceutico – ed essere vicini ai nostri clienti per poter intervenire e gestire eventuali problematiche in tempi rapidissimi fornendo un servizio di eccellenza.

La nostra attività ha contribuito a un notevole sviluppo per l’azienda, e anche per il business, che ha ampiamente superato le aspettative del Gruppo.

I nostri partner di riferimento sono sia società multinazionale che clienti medio-piccoli e grazie alla nostra esperienza siamo molto efficaci nel risolvere eventuali problematiche legate alla produzione consigliando, e facendo provare, i prodotti che riteniamo più idonei al singolo impiego.

Quali sono le soluzioni proposte in ambito pharma?

enrico fioriIl core business della società è rappresentato dai derivati cellulosici e da un ampio portfolio di eccipienti incentrato sulle forme farmaceutiche orali e sulle sospensioni: la nostra realtà è una delle poche in grado di fornire una così ampia gamma di soluzioni “sotto un unico tetto”.

Una delle referenze più importanti in ambito pharma è indubbiamente la cellulosa microcristallina Vivapur, un prodotto qualitativamente molto elevato, disponibile in numerose varianti e forme: polvere e spray dried (Emcocell). Inodore e insapore, è uno degli eccipienti più utilizzati nella formulazione delle compresse. Abbiamo poi il legante inorganico Emcompres, calcio idrogeno fosfato diidrato che, in sinergia con altri eccipienti, aumenta la compattazione delle compresse. Emdex, invece, è un composto a base di una miscela di polisaccaridi da amido; ha un sapore dolce, che lo rende ideale per le formule semi-dolci ed è indicato per una vasta gamma di applicazioni (compresse masticabili, ingeribili, dispersibili, effervescenti, solubili).

Quindi, i derivati della cellulosa in polvere Arbocel, un filler funzionale a base vegetale, spesso utilizzato dai formulatori in alternativa al lattosio.

Parlando invece di disgreganti abbiamo i brand Vivastar ed Explotab – sodio amidoglicolato, con forti proprietà di rigonfiamento – e Vivasol, sodio croscarmelloso, appositamente sviluppato per la “superdisgregazione” delle compresse.

E, ancora, Prosolv, una gamma innovativa di eccipienti dall’elevata funzionalità. Prosolv SMCC è una miscela di cellulosa microcristallina e silice colloidale; una volta co-processati, questi eccipienti permettono di ottenere una funzionalità particolare per aiutare chi ha problemi con le granulazioni mentre Prosolv EasyTabe e Prosolv ODT G2, dedicati a chi ha un time to market molto breve, sono a base di cellulosa microcristallina, biossido di silice colloidale, amido glicolato e sodio stearil fumalato (che ha un’azione specifica lubrificante).

Per la fase di co-processo impieghiamo una tecnologia esclusiva – sulla quale per ovvi motivi non posso addentrarmi troppo – che ci permette di distribuire la silice sulla cellulosa microcristallina in maniera uniforme e precisa (come viene evidenziato anche attraverso delle foto eseguite al SEM), caratteristica che rende la nostra soluzione unica.

JRS PROSOLV SMCC HD 90_A
JRS PROSOLV SMCC HD 90_A

Concludo questa sintetica presentazione con le soluzioni dedicate ai rivestimenti di forme solido-orali, aspetto importante perché conferisce attributi sia funzionali (stabilità, maneggevolezza, deglutizione) che estetici al prodotto: i brand Vivacoat e Vivapharm. La prima è una soluzione ready-to-use, un sistema di rivestimento all-in-one, mentre la seconda, ipromellosa, è un polimero a base di cellulosa per film di rivestimento e processi di granulazione a umido praticamente insolubile in acqua calda, acetone, etanolo anidro e toluene ma che si scioglie, invece, in acqua fredda. Questa linea comprende un range di gradi che va da bassa ad alta viscosità (E e K).

Avete recentemente implementato la vostra offerta di servizi creando una business unit dedicata al contract manufacturing…

enrico fioriCon l’obiettivo di posizionarci sul mercato con un servizio sempre più ampio e completo, abbiamo alcune subsidiary che sono a disposizione delle aziende farmaceutiche nelle attività di sviluppo e nella produzione e che sono, rispettivamente, dedicate al formulation development, alla creazione di linee cellulari specifiche, alla modifica per via biotecnologica di peptidi e il susseguente specifico sviluppo formulativo.

È un ulteriore ambito di business nel quale siamo fortemente impegnati e dove crediamo di poter offrire un reale vantaggio ai partner grazie alla combinazione del nostro know-how, frutto di oltre un secolo di ricerca e sviluppo, a tecnologie uniche.

Rettenmaier Italia

Il Gruppo JRS, di cui JRS Pharma è parte integrante, affonda le sue radici in Svezia dove viene fondato nel 1878 dalla famiglia Rettenmaier, ancora attuale proprietaria. Oggi la compagnia, con sede in Germania, impiega 2000 persone distribuite in 25 realtà presenti in tutto il mondo. Il Gruppo ha siti produttivi in GMP e certificati ISO 9001 in Europa, America e Asia. La filiale commerciale Rettenmaier Italia è attiva dal 2006 e si occupa sia della commercializzazione sia della gestione dei servizi di assistenza tecnica.JRS logo

 

PTM Consulting. Approccio integrato a supporto di qualità, progetti e prodotto

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Attraverso l’implementazione di sofisticati strumenti metodologici, PTM Consulting è in grado di costruire un processo tecnologico-decisionale virtuoso ed efficiente e ottenere così un vantaggio competitivo sul mercato.

PTM Consulting - Roadmap Accelerator
PTM Consulting – Roadmap Accelerator

PTM Consulting, fondata nel 2002, si è affermata nel corso degli anni come partner d’eccellenza, in particolare in ambito farmaceutico, nei percorsi di innovazione di prodotto e di processo e nelle attività di trasferimento tecnologico e di conoscenza grazie alle molteplici esperienze acquisite in numerosi progetti e avvalendosi dei principi del Quality by Design, degli strumenti di analisi del rischio e delle metodologie statistiche.

PTM Consulting - Technology Transfer
PTM Consulting – Technology Transfer

La società opera a livello internazionale attraverso la sede di Sant’Ilario d’Enza, vicino a Reggio Emilia, e la filiale di San Diego.

Negli uffici italiani abbiamo incontrato il fondatore e CEO dell’azienda, Paolo Mazzoni, in compagnia di Giorgio Kyriacatis, Chief Operating Officer e Business Development Manager.

La strategia attuata da PTM nel corso degli ultimi anni vi ha portato, dottor Mazzoni, a diventare punto di riferimento nel settore delle Life Science…

Abbiamo saputo coniugare una metodologia strutturata a una capacità distintiva nella ricerca di soluzioni a supporto dei prodotti e dei processi e questo ci ha permesso di sviluppare collaborazioni con importanti clienti in ambito pharma – sia italiani che esteri – attraverso le quali abbiamo ulteriormente implementato la nostra expertise.

Siamo attualmente presenti in due nuove aree di mercato in forte crescita, medical devices e prodotti per le biotecnologie, dove è necessario intervenire con tecniche statistiche integrate.

Il nostro core rimane sempre il servizio tecnico-scientifico rivolto allo sviluppo dei prodotti e dei processi attraverso l’utilizzo di una serie di razionali e di tecniche di analisi e di gestione del rischio che ci permettono di supportare le scelte relative a ogni prodotto e processo lungo tutto il life-cycle. Abbiamo però strutturato anche alcuni servizi che ci consentono di rispondere con un approccio più integrato alle necessità dei nostri clienti offrendo risorse omogenee anche nell’ambito del trasferimento e dell’ottimizzazione dei processi medesimi.

Quali sono gli strumenti fondamentali di cui vi avvalete?

Abbiamo sviluppato lo strumento Roadmap Accelerator®, una metodologia versatile e sistematica di program management che permette di affrontare, con un approccio scientifico, le molteplici tematiche e le problematiche di gestione dei progetti in termini di prodotto, processo e organizzazione e le relative potenziali criticità, avendo sempre in mente la qualità del prodotto e la diretta integrazione con gli aspetti tecnologici e organizzativi. Basato sul modello decisionale dello Stage&Gate, combinato con sistemi di gestione del rischio e con metodiche statistiche, permette di compiere valutazioni oggettive e prendere decisioni “informate”.

Ma anche la metodologia Product&Process Optimization, cioè un processo di ottimizzazione raggiungibile attraverso un ampio uso di tools statistici basato sul nostro sistema di modellazione e mappatura Kmapp – da cui nasce il servizio di Technology Transfer – e che comprende anche gli aspetti di Quality by Design e di Quality Risk Management.

Perché partiamo da un sistema di modellazione e mappatura? Perché questo ci consente di dare una visione modulare a un processo abbastanza complesso come quello del Tecnology Transfer, che nel nostro caso sarebbe più appropriato definire “Know how Transfer”, che viene solitamente visto in una logica prettamente di prodotto ma che noi affrontiamo con un approccio integrato che parte dalle strategie dell’azienda, identifica tutti i parametri e le possibili criticità del prodotto, della tecnologia e dell’organizzazione, comprendendo anche protagonisti “terzi” rispetto al produttore. Una volta acquisite tutte le informazioni necessarie, questa conoscenza può essere “trasferita” in modo semplice, per esempio, da un laboratorio a un impianto pilota.

Come viene accolto dal mercato l’approccio proposto da PTM, ingegner Kyriacatis?

Positivamente, e i dati ce lo confermano: negli ultimi cinque anni abbiamo potenziato la nostra struttura raddoppiando il numero di dipendenti, e oggi le persone che lavorano in PTM sono circa una ventina, alle quali si somma una rete di collaboratori esterni che ci affianca per quei servizi che non rientrano nelle nostre tradizionali core competence.

Anche il numero dei progetti è cresciuto, nel 2015 sono stati circa un centinaio, e di conseguenza il fatturato grazie anche a un’ulteriore espansione geografica che ci vede presenti in diverse aree dell’Europa e degli Stati Uniti. Per raggiungere questi risultati abbiamo portato avanti un’attività su due fronti: business development per l’avvio di nuove partnership e il mantenimento e il rafforzamento delle collaborazioni già in essere attraverso un’attività di cross selling.

Certo, il periodo storico, come noto a tutti, è abbastanza critico e le aziende sono molto attente ai costi, ma uno dei nostri punti di forza è la capacità di supportare la nostra offerta di implementazioni che prevedono un break even point, attraverso il quale riusciamo a evidenziare i benefici, anche in termini di costi, raggiungibili attraverso questo investimento.

Recentemente avete partecipato, a Basilea, al Pharma PPM Toolbox, una delle maggiori conferenze europee dedicata al Pharmaceutical Product and Portfolio Management: quali impressioni ne avete riportato dottor Mazzoni?

Dalla platea è emerso un elemento trasversale: per ottenere un processo produttivo e decisionale efficace è necessario uno sviluppo organizzato, dove nulla può più essere lasciato al caso ed è pertanto imprescindibile intervenire con un approccio sistematico in grado di offrire dati oggettivi, e non più soggettivi, sulla base dei quali avviare i processi decisionali e produttivi.

Si è trattato di un incontro oltremodo interessante, perché abbiamo visto che la nostra visione è sostanzialmente allineata con quella della maggior parte dei player del mondo Life Science europei, ma anche americani.

Quello che ci piacerebbe molto fare, sarebbe avvicinare a quest’opportunità anche quelle aziende italiane che non hanno spesso la possibilità di confrontarsi in tali ambiti.

Anche per questo, nel corso del Simposio AFI di giugno abbiamo deciso di organizzare il workshop L’importanza di scegliere: la valutazione dei rischi nel decision-making a supporto della qualità, dei progetti e del prodotto con l’obiettivo di sottolineare, attraverso anche alcuni case-studies, la necessità per le aziende farmaceutiche di creare una serie di razionali per supportare le scelte relative a ogni prodotto e processo lungo tutto il life-cycle.

Chiudo il nostro incontro chiedendovi un ultimo commento “congiunto”, dottor Mazzoni e ingegner Kyriakatis…

Abbiamo la fortuna come PTM di operare nel settore delle Life Science, un ambito ancora sano e in crescita grazie anche ai continui investimenti in Ricerca&Sviluppo. Quello che dobbiamo e vogliamo continuare a fare è affiancare le aziende nel loro processo di crescita e l’unico modo per crescere è continuare a investire, implementare metodologie nuove e ottimizzare i processi.

PTM Consulting

Grazie alle metodologie impiegate e alle esperienza acquisite in numerosi progetti, PTM Consulting affianca le aziende del settore Life Science nei percorsi di innovazione di processo e di prodotto attraverso un investimento in cultura della qualità. Dalla sua fondazione, nel 2002, la società è cresciuta in competenze e in aree di interesse avvalendosi di un team interdisciplinare formato da ingegneri, chimici farmaceutici e matematici, ma anche da esperti metodologisti e manager.Logo-PTM

 

Sinergia & complementarietà. La forza del Gruppo Masco

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Trattamento delle acque primarie, macchine e impianti di processo, consulenza GMP e validation, formazione: un’offerta articolata e complementare per porsi in ambito pharma e cosmesi come un partner “fornitore di soluzioni”

Construction of a new and collaborative company
Dall’aggregazione di tre società, storicamente afferenti alla stessa proprietà – Stilmas, Olsa e DOC – prende forma il Gruppo Masco

Dall’aggregazione di tre società, storicamente afferenti alla stessa proprietà – Stilmas, Olsa e DOC – prende forma il Gruppo Masco.

Stilmas, fondata nel 1912 dall’ingegner Mascarini, si occupa di soluzioni complete per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di fluidi puri quali acque e vapore in ambito farmaceutico e cosmetico e crea, nel 1997, DOC, società di consulenza GMP e convalida, proseguendo con la sua crescita attraverso l’acquisizione, nel 2004, di Olsa (azienda che da quasi settant’anni si dedica alla progettazione di impianti e attrezzature sempre in ambito pharma e cosmesi).

Con l’intento di rafforzare il processo di unione e di ottimizzare le sinergie anche in termini di tecnologia, tutte le attività del Gruppo sono state raccolte proprio in questi giorni in un’unica sede, quella di Settala, negli spazi già di proprietà Stilmas.

Con il management Masco, che NCF ha incontrato, ripercorriamo i passaggi più significativi che hanno caratterizzato la costruzione di una realtà che grazie al suo know how integrato si propone ancor più a livello globale come unique integrated solution provider.

La model company

«Nel 1912, quando venne fondata dall’ingegner Mascarini, Stilmas si occupava di applicazioni complementari rispetto a quelle odierne», racconta Roberto Montaruli, general manager dell’azienda che annovera anche il marchio commerciale Ponzini.

Stabilimento Stilmans
Stabilimento Stilmans

«Lo sviluppo significativo del Gruppo – continua Montaruli – avviene nel corso degli ultimi vent’anni, sia attraverso la crescita di Stilmas sia grazie all’acquisizione di Olsa e alla creazione di DOC, tre realtà distinte ma che operano in maniera estremamente sinergica in mercati complementari rivolgendosi ai clienti attraverso un’offerta che costituisce un tutt’uno.

Alla base dei risultati raggiunti, alcuni pilastri condivisi che sintetizzerei in tre principi: l’intuizione, la visione e l’organizzazione. L’intuizione perché in alcuni momenti chiave della nostra storia la proprietà con lungimiranza ha saputo cogliere delle opportunità di business; la visione, poi suffragata dalle azioni che hanno permesso alle intuizioni di trovare compimento concreto nello sviluppo del business; infine, l’organizzazione perché qualsiasi idea ha poi bisogno di una concreta strategia operativa.

Punto di forza di Stilmas è quello di riuscire a seguire i clienti laddove vengono promossi gli investimenti anche attraverso la presenza di diverse filiali (Cina, USA, Russia) oltre a una capillare organizzazione di partner commerciali. Per quanto riguarda, invece, la segmentazione del mercato, i nostri clienti possono essere sommariamente suddivisi in tre categorie: le più importanti multinazionali del farmaco, realtà produttive estere (indiane, brasiliane, cinesi, russe…) in taluni casi poco note in Europa ma che non hanno nulla da invidiare alle succitate multinazionali in termini di ampiezza e di business, gli enti governativi: laboratori di ricerca e ministeri.

Le soluzioni che offriamo, partendo dall’acqua come elemento base disponibile, si prefiggono di portare i fluidi a condizioni tali da poter essere impiegati nei processi farmaceutici».

http://www.youtube.com/watch?v=bCB0KztEC4Y

Partnership avanzata nelle macchine di processo

Fornitore di macchine e di soluzioni di processo per lo sviluppo di diverse tipologie di prodotti per il mondo farmaceutico e cosmetico, Olsa, fondata nel 1947, entra nell’orbita del Gruppo Masco nel 2004. «Le soluzioni che proponiamo coprono una gamma molto ampia – dalle piccole macchine da laboratorio, ai mescolatori e preparatori di grandi dimensioni, con volumi sino a 30.000 litri – e sono indicate per il trattamento di prodotti nelle forme solide, semi-solide e liquide», interviene Amadio Contenti, managing director della società.

Impianto automatizzato Olsa per la produzione di citotossici in asepsi
Impianto automatizzato Olsa per la produzione di citotossici in asepsi

«Di queste aree applicative – racconta il manager – il 10% è rappresentato dal settore solidi, e la percentuale restante è da suddividere tra semi-solidi e liquidi. La nostra partnership si esplica con la fornitura sia di singole macchine che di impianti completi e totalmente automatizzati, progettati in base alle specifiche esigenze del cliente a cui, grazie alla nostra expertise, offriamo soluzioni interamente customizzate. Come, per esempio, il progetto che ormai prosegue da decenni, con una multinazionale francese leader mondiale del mercato cosmetico, per lo sviluppo e la fornitura delle macchine da laboratorio destinate a tutte le loro sedi sparse nel mondo, oppure la fornitura di un impianto completo per la produzione in asepsi di citotossici, passando direttamente dalla fase di scale-up alla “full scale” industriale grazie a un’automazione molto flessibile.

Molti degli impianti realizzati in questi ultimi anni sono frutto della sinergia con Stilmas e vantano il valore aggiunto dell’intervento di DOC per le fasi di convalida.

Abbiamo una filiale operativa in Francia da oltre cinquant’anni che si è dedicata principalmente alla produzione di macchine di processo per l’industria cosmetica, estremamente dinamica in quest’area geografica, anche se possiamo contare sul territorio francese varie esperienze in altri settori industriali. A questo proposito, a titolo di esempio, è interessante ricordare che Olsa Francia ha messo a punto il primo impianto di trattamento per migliorare le capacità lubrificanti dell’olio utilizzato sul Concorde, il famoso aereo da trasporto supersonico.

Inoltre, abbiamo costituito nel 2006 Olsa USA, una piccola struttura recentemente traslocata in Pennsylvania, nelle vicinanze di Philadelphia, dove svolgiamo attività prettamente commerciali e di assistenza tecnica per i territori del Nord America e del Canada.

Un passaggio molto importante nella vita di Olsa è il recente trasferimento di tutte le attività italiane presso il nuovo stabilimento di Settala, nell’area dove sono già insediate le altre società del Gruppo. La nuova sede sarà dotata di laboratori per il supporto dei nostri clienti nelle attività di scale-up e scale-down, molto importanti per la messa a punto e la gestione ottimale dei loro processi produttivi».

Convalidare, verificare, mantenere…

Come si inserisce, all’interno delle dinamiche presentate, DOC lo ha spiegato il managing director, Paolo Curtò: «La nascita di DOC prende spunto da quell’idea già espressa di visione e lungimiranza imprenditoriale della proprietà che già nel 1997 rilevava la necessità di un salto di qualità non tanto in ambito tecnico-tecnologico ma dal punto di vista della GMP compliance dei propri prodotti.

foto DOC activity

Questa esigenza veniva coniugata su due fronti: strutturata manualistica tecnica e, soprattutto, servizi di qualifica a completamento dell’offerta di fornitura degli impianti. Tutto ciò, inoltre, andava modellato nelle più diverse “Regioni GMP”, tutt’affatto che armonizzate, quali Unione Europea, USA, Giappone, Brasile, Russia, India, Cina e l’interessante area PIC/S.

Da allora DOC rappresenta il riferimento di expertise regolatoria per i prodotti Masco e l’interfaccia certa dei nostri clienti sul fronte della manualistica tecnica, la cGMP compliance e la Qualifica dei sistemi forniti.

Naturalmente ciò richiede un aggiornamento continuo in un settore ove le evoluzioni normative erano e sono costanti e sfidanti; tale scopo era ed è garantito con la partecipazione attiva a organizzazioni come PDA e Ispe e a eventi internazionali, con un ruolo primario nella stesura di importanti guideline del settore».

«Personalmente – prosegue Curtò – ho avuto l’onore di essere chiamato come trainer degli ispettori di diverse agenzie regolatorie quali quella cinese (GD-FDA), brasiliana (Anvisa), greca (EOF), rumena (ANM) e naturalmente anche italiana (Aifa), sulla tematica relativa alla “Pharmaceutical Water&Steam».

La decisione di avviare una società indipendente di consulenza GMP e convalida, e non una semplice divisione “Documentation and Validation” di Stilmas, è dovuta al fatto che volevamo che questa competenza potesse venire estesa anche alle società farmaceutiche in ambiti più ampi della semplice acqua farmaceutica.

Inoltre, grazie all’ingresso in azienda nel 2015 di un gruppo di lavoro dotato di grandissima esperienza sulla convalida di prodotti e dei relativi processi, abbiamo oggi una nuova divisione Process Product Validation che mette al servizio dei nostri clienti un’esperienza altamente specialistica per studi di convalida che implicano prove di tipo chimico, fisico e microbiologico. Si tratta di una crescita ulteriore che ha consentito a DOC di espandere la propria offerta di servizi fino al rilascio della specialità medicinale.

Oggi, pertanto, operiamo sostanzialmente in quattro settori: Facility Qualification (dalla DQ alla PQ dei sistemi con impatto GMP), Validation maintenance (mantenimento della convalida) attraverso una serie di servizi come la calibrazione periodica degli strumenti e le verifiche periodiche (riconvalide), Convalida dei prodotti e dei processi e, infine, le attività di Consulenza GMP che possono includere, ad esempio, GMP audit di sistemi esistenti per valutarne la cGMP compliance.

Un’area che conclude l’offerta di servizi DOC è quella legata alla formazione in ambito GMP rivolta alle società del Gruppo (Stilmas e Olsa), ma soprattutto alle aziende farmaceutiche (presso la nostra sede o i loro uffici) e agli enti ispettivi di numerose nazioni, preposti alla verifica della cGMP compliance delle aziende stesse.

Concludo facendomi portavoce di una necessità del nostro settore e cioè l’introduzione di un percorso formativo per specialisti di convalida da parte delle facoltà universitarie, quali Farmacia, CTF, Chimica o Ingegneria. Ci piacerebbe, e saremmo pronti, come DOC a collaborare con qualche prestigioso ateneo italiano a un corso permanente di formazione magari post-laurea per formare “cGMP Compliance and Validation Managers”… Chissà se qualcuno saprà raccogliere questo nostro appello».

Operare in sinergia per presidiare il mercato

Le specificità delle aziende legate da un filo conduttore manageriale comune permettono al Gruppo Masco di proporsi con un modello di fornitura di soluzioni e di servizi fortemente innovativo.

da sinistra Contenti, Montaruli, Curtò
Da sinistra Amadio Contenti, Roberto Montaruli e Paolo Curtò

«Sono numerosi i costruttori di macchine e impianti presenti sul mercato, ma noi intendiamo porci sempre più come solution provider attraverso una forte implicazione anche relazionale in grado di abbattere la fittizia barriera tra lo scopo della fornitura e il processo del nostro partner – precisa Roberto Montaruli. – L’applicazione su impianti complessi come i nostri non è banale e si basa sull’affidabilità delle soluzioni affiancata dalla capacità di intuire, senza essere sollecitati dal cliente, possibili benefici garantendo nel contempo tutti gli upgrade di soluzioni tecnologiche costantemente migliorate. Inoltre, solitamente si constatano fasi di discontinuità tra la vendita di un impianto e tutto quello che ne consegue. Noi invece bandiamo il concetto di post-sale, perché intendiamo il nostro modello operativo come un continuum nella relazione con il cliente che nasce sì con la fornitura di un impianto, ma che poi evolve con una serie di servizi che mantengono e reiterano la relazione».

«Poterci presentare come partner nella fornitura di soluzioni per il trattamento delle acque primarie, per il processo dei prodotti pharma e cosmetici arrivando ai servizi di validation coniugando un approccio flessibile a un’organizzazione efficace ed efficiente rappresenta indubbiamente per il Gruppo Masco un importante e strategico valore aggiunto» sintetizza Amadio Contenti.

«Mi colpisce sempre – conclude Paolo Curtò – constatare che nonostante ci si confronti in giro per il mondo con dei player che sono dei giganti, grazie alle nostre doti di disponibilità e flessibilità raggiungiamo performance e risultati veramente significativi. La crescita costante del Gruppo anche nell’ultimo decennio, caratterizzato da criticità economica, è frutto proprio della capacità che abbiamo, come un ottimo sarto, di fare un vestito su misura e di proporre una partnership integrata».

Il Gruppo Masco

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Stilmas, che offre soluzioni per il trattamento delle acque primarie principalmente in ambito farmaceutico e cosmetico, viene fondata nel 1912 dall’ingegner Mascarini. Oggi è parte del Gruppo Masco, al fianco di DOC, società indipendente di consulenza GMP e convalida creata nel 1997, e Olsa, fornitore di macchine e di soluzioni di processo per lo sviluppo di diverse tipologie di prodotti per i canali pharma e cosmesi. Il Gruppo a livello aggregato supera i 70 milioni di euro di fatturato/anno, di cui circa il 90% all’estero, e conta, nel quartier generale di Settala, circa 250 collaboratori a cui si aggiungono quelli delle subsidiaries in Cina, Francia, Stati Uniti e Russia. La proprietà è attualmente presente nella corporate attraverso due generazioni: l’ingegner Alberto Borella, titolare del Gruppo e che ricopre un ruolo operativo all’interno di Stilmas, e il figlio dottor Luca, manager in Olsa. Per la certificazione periodica del sistema qualità ISO 9001:2008, che presto evolverà all’ISO 9001:2015, il Gruppo si affida esclusivamente al Lloyd’s Quality Assurance.

Cold Chain Pharma, i protagonisti a confronto

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La necessità di ottimizzare l’individuazione di fornitori in out-sourcing che soddisfino gli standard richiesti dal punto di partenza al punto di arrivo del farmaco è fondamentale per garantire l’integrità del prodotto, l’efficienza della distribuzione e la sicurezza del paziente. Per individuare e analizzare le possibili risposte alle criticità che possono ostacolare efficaci pratiche della catena del freddo nel rispetto delle normative, i protagonisti dell’intera supply chain del farmaco si sono riuniti il 18 e 19 maggio durante l’evento Cold Chain Pharma organizzato dall’Istituto Italiano di Ricerca.

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I protagonisti dell’intera supply chain del farmaco si sono riuniti il 18 e 19 maggio durante l’evento Cold Chain Pharma organizzato dall’Istituto Italiano di Ricerca.

Nel corso delle due giornate, hanno preso la parola i manager che si occupano di compliance, logistic, operation, regulatory affairs all’interno delle aziende farmaceutiche impegnate nell’efficientamento della catena del freddo; a questi, si sono susseguiti gli interventi di chi si occupa direttamente del trasporto dei farmaci attraverso la presentazione di soluzioni sia in termini di gestione della Cold Chaine sia per quanto riguarda la sicurezza della merce nel corso del trasporto.

Alcuni concetti ricorrenti sono emersi dai vari interventi: la centralità, nell’individuazione delle soluzioni, della sicurezza del paziente; l’importanza della condivisione delle informazioni di tutti i protagonisti della filiera; la necessità di definire regole chiare che devono essere rispettate da tutti gli operatori.

Ampio spazio del dibattito si è concentrato anche su serializzazione e tracciabilità, temi di estrema attualità legati al recente regolamento delegato 2016/161 che integra e dà attuazione alla direttiva 2001/83/CE sui medicinali falsificati e che entrerà in vigore nel febbraio 2019 (per Italia, Grecia e Belgio nel 2025).

Per quanto riguarda il trasporto aereo globale del prodotto farmaceutico che ha subito nell’ultimo quinquennio un calo percentuale, tema sviluppato in alcuni interventi e in una delle due tavole rotonde proposte, IATA e SEA hanno messo in atto una strategia che vuole riportare l’air cargo al centro della scena e che si basa su investimenti strutturali, tecnologici e formativi. Un impegno che è stato possibile “toccare con mano” dai partecipanti al forum durante una visita guidata del cargo terminal di Malpensa, il principale gateway in Italia per l’air cargo che ha ottenuto nel 2013 la certificazione TAPA TACSS 1, e dove è stato recentemente inaugurato il nuovo centro di gestione per prodotti farmaceutici “PharmaZone” di Alha Group.

PharmaZone
“PharmaZone” di Alha Group

I lavori si sono chiusi con una visita al magazzino di Livraga di Silvano Chiapparoli Logistica, uno dei player maggiormente impegnati nell’implementazione delle attività di picking e spedizione in ambito pharma.

APROL di B&R Automazione Industriale, piattaforma DCS aperta, flessibile e scalabile

Già apprezzata in tutto il mondo, con migliaia di installazioni dedicate alle più svariate applicazioni industriali, APROL di B&R Automazione Industriale è l’innovativa soluzione di controllo per tutti gli ambiti industriali e per ogni disciplina: automazione di impianto, di fabbrica, delle infrastrutture e di controllo di processo.

APROL di B&R Automazione Industriale. Connectivitaet_2_EN
APROL di B&R Automazione Industriale è l’innovativa soluzione di controllo per tutti gli ambiti industriali e per ogni disciplina

All’interno di un unico ambiente di sviluppo integrato, APROL veicola funzioni estremamente evolute, che spaziano dall’energy monitoring, al condition monitoring, al controllo di processo avanzato, all’acquisizione e analisi dei dati di processo fino ad arrivare alla business intelligence, ancora una volta integrata con tutte le funzioni di APROL.

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La scalabilità e la modularità della soluzione B&R permettono di incominciare con piccoli impianti – o parti di essi – oppure solo con poche funzioni, come ad esempio l’analisi dei consumi energetici, per poi estendere il sistema di controllo per abbracciare tutta la fabbrica o l’impianto. Questa implementazione avviene sempre in modo organico, riutilizzando la parte già sviluppata, semplicemente aggiungendo nuovi moduli, arrivando a scalare da qualche decina di variabili fino a 500.000 tag, con lo stesso sistema, con il medesimo ambiente di sviluppo e impiegando sempre l’hardware di controllo standard B&R, già largamente diffuso, con evidenti vantaggi in termini di reperibilità e prezzo.

B&R Automazione Industriale. Galluzzi, Ghironi, Reichinger, Esterbauer

«La filosofia di APROL si distingue e cambia le regole del gioco – ha commentato Luca Galluzzi, direttore generale B&R Italia nel corso della conferenza stampa di presentazione della piattaforma durante la quale era affiancato da Nicoletta Ghironi, Marketing&Communication Manager Italia, e da Wolfgang Esterbauer, Business Development Manager Process&Factory Automation, e Martin Reichinger, Business Manager della Business Unit Process Automation – perché non serve essere grandi colossi industriali per ottimizzare la produzione e recuperare così quella marginalità che è andata via via perdendosi nell’ultimo decennio: con APROL, gli strumenti che consentono di avere grandi benefici sono oggi alla portata anche delle piccole e medie aziende».

Sochim International. Dosaggi orali, in tutte le forme

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Dal supporto nella scelta delle più appropriate materie prime di origine naturale ai servizi di contract manufacturing, fino ad arrivare alla recentissima installazione di impianti dedicati alla produzione di softgel: breve resoconto di Sochim International, società che ha investito sulla costante innovazione e ha, indubbiamente, raggiunto il suo obiettivo.

Carlo Eigenmann, presidente di Sochim International
Carlo Eigenmann, presidente di Sochim International.

Da più di trent’anni Sochim International Spa è impegnata nella ricerca, nello studio e nella commercializzazione di materie prime di origine naturale per l’industria nutrizionale e dietetica, cosmetica e alimentare. A quest’attività d’elezione, è stato affiancato da alcuni anni un servizio conto terzi per la realizzazione di prodotti “chiavi in mano”. L’ultimo passo intrapreso dalla società è la nascita di Sochim SoftGels, la nuova divisione dedita alla produzione di softgel, capsule di gelatina molle, che completa la gamma delle forme di dosaggio che Sochim può offrire a partner e clienti e che comprende compresse in un’ampia varietà di formati, anche filmate e masticabili o gastroresistenti e a rilascio controllato, capsule, polveri e granulati confezionati in blister, bustine, stick pack.

Artefice dello sviluppo della società è il dottor Carlo Eigenmann, presidente, che abbiamo incontrato, in compagnia del direttore scientifico di Sochim, Maurizio Catanese.

Dottor Eigenmann, Sochim si è conquistata un ruolo di primissimo piano nello scenario delle materie prime di origine naturale a cui avete successivamente affiancato lo sviluppo e la produzione diretta per conto terzi…

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di rappresentare un punto di riferimento per le aziende alla ricerca di prodotti ad alto contenuto tecnologico connotati da eccellenza e innovazione. Abbiamo costruito quindi negli anni un network internazionale di brand producer che rappresentiamo e distribuiamo in esclusiva a livello nazionale o europeo. Disponiamo pertanto di un ricco portfolio che comprende ingredienti attivi di origine naturale, estratti vegetali titolati e standardizzati, carotenoidi puri e microincapsulati, fermenti lattici e probiotici, fibre, glucomannani, vitamine di origine naturale, minerali, Omega 3 e 6… Voglio sottolineare uno dei nostri plus, cioè la reale e costante disponibilità di tutte le referenze che proponiamo in catalogo.

Forti dell’expertise maturata, siamo andati a completare la nostra offerta costruendo un servizio di contract manufacturing. Questa scelta ci permette di offrire una partnershjp tailor made, costruita cioè intorno alle esigenze del cliente che possiamo assistere in ogni campo prima dell’immissione in commercio – in ambito regolatorio, scientifico, formulativo e applicativo – sino ad arrivare alla consegna del prodotto finito.

Grazie a un’elevata flessibilità, siamo in grado di fare fronte alle richieste di grossi quantitativi, ma anche a quelle di portata più limitata, compatibilmente con le necessità prettamente tecniche. Tutti i nostri servizi sono caratterizzati da tempi di consegna puntuali, elemento estremamente importante per le aziende soggette a precise valutazioni nella gestione dei loro magazzini.

Da alcuni mesi, dottor Catanese, è attiva anche una nuova divisione: Sochim SoftGels.

È la nuova divisione destinata alla produzione di softgel, le capsule di gelatina molle, che completa la nostra gamma e fa di Sochim l’unica azienda in Italia in grado di offrire tutte le tipologie di solidi orali. Il nuovo reparto dispone di due linee per una produzione di 300.000 capsule molli per ora.

La sinergia delle nostre due attività ci permette di sfruttare al meglio le peculiarità tipiche delle capsule di gelatina: la scelta, infatti, di sostanze dalle comprovate funzionalità e con selezionate caratteristiche tecniche ci consente di formulare integratori a base di sostanze finemente sospese in olio già biodisponibili a livello dello stomaco. Le sospensioni ottenute sono spesso in grado di ridurre o annullare l’azione irritante di taluni ingredienti attivi sulle mucose.

Softgel, capsule di gelatina molle, completano la gamma di Sochim International e ne fanno l’unica azienda in Italia in grado di offrire tutte le tipologie di solidi orali.
Sochim International. Softgel

Come è nata la decisione, dottor Eigenmann, di investire in questo settore?

Si è trattato di un passo per noi veramente importante, al quale siamo giunti dopo anni passati a esternalizzare verso l’estero la preparazione delle softgel per i nostri clienti. Abbiamo quindi deciso di acquisire direttamente questa tecnologia e dopo un intenso lavoro di ricerca abbiamo acquistato gli impianti, dalle prestazioni fortemente innovative, da un produttore straniero con cui abbiamo anche studiato una nuova soluzione per risolvere la delicata fase dell’essiccazione delle perle, un’esclusiva tecnologia che ne riduce notevolmente i tempi.

La produzione delle softgel richiede particolari competenze, dottor Catanese?

La linea di lavorazione è formata da impianti in cui la tecnologia e il know how contano tantissimo, e infatti del nostro team sono entrati a far parte tecnici e specialisti che hanno anni di esperienza in questo campo sia dal punto di vista tecnologico che formulativo. Le fasi più delicate sono riconducibili all’essiccazione, a cui abbiamo già accennato, e al trattamento del fill, il contenuto, che dopo essere stato miscelato viene trattato in un tank per l’eliminazione dell’aria prima di essere dosato nell’involucro di gelatina.

Sochim International. Impianto softgel
Sochim International. Linea di produzione softgel

I risultati raggiunti sono quelli auspicati, dottor Eigenmann?

Siamo molto contenti della tecnologia su cui abbiamo investito e la risposta del mercato è stata fortemente positiva… La produzione è partita da circa un anno e, a breve, introdurremo già altre quattro macchine per softgel e il reparto di R&D è impegnato nello sviluppo di know how specifici.

Verso quali soluzioni vi muoverete in futuro, dottor Catanese?

Tra le novità attualmente in fase di studio ci sono, per esempio, capsule a base di gelatina vegetale per le quali abbiamo una forte richiesta in particolare dai mercati di Inghilterra e Stati Uniti, capsule di gelatina molle a base di probiotici e prebiotici studiate per regolarizzare la flora intestinale, capsule di gelatina molle a base di ceppi per applicazione vaginale in medical device disegnati per colonizzare la flora vaginale e ridurre la possibilità di infezioni da germi. Abbiamo invece già reso disponibile una particolare tipologia di softgel masticabili, realizzate per il cavo orale o per gli integratori, gradevolmente aromatizzate per i bambini in età scolare.

Chi è Sochim International

Logo Sochim InternationalSochim da oltre quarant’anni rappresenta l’eccellenza di un settore in continua espansione attraverso la ricerca di prodotti ad alto contenuto tecnologico per offrire ai propri partner risposte e soluzioni innovative. I due ambiti d’azione riguardano la commercializzazione di materie prime di origine naturale per l’industria nutrizionale e dietetica, cosmetica e alimentare e il servizio di contract manufacturing. Dallo scorso anno è attiva Sochim SoftGels, la nuova divisione destinata alla produzione di softgel che completa la gamma delle forme di dosaggio coprendo tutte le tipologie di solidi orali.

 

Strumenti di misura. Cinquant’anni di qualità e precisione

La misurazione erronea di valori quali umidità e temperatura negli ambienti di lavorazione (dove richiesto), può causare ingenti danni alla produzione, ed è un rischio che le aziende non possono permettersi di sottovalutare

Marco Gavina, general manager Rotronic
Marco Gavina, general manager Rotronic

Partner d’eccellenza in tale ambito, Rotronic da più di mezzo secolo (la sua attività inizia infatti nel 1965) produce e distribuisce strumenti di misura che si caratterizzano per le elevate prestazioni e l’estrema accuratezza. Nella filiale italiana – aperta nel 2010 a Milano – NCF ha incontrato il general manager, Marco Gavina.

Rotronic ha appena tagliato il traguardo dei cinquant’anni: quali sono gli elementi che hanno permesso il raggiungimento di questi risultati?

Il successo di Rotronic è indissolubilmente legato alla precisione dei nostri prodotti, un livello qualitativo e di performance reso possibile da un solido back ground (forse meglio know-how), da una puntuale attenzione nei confronti delle innovazioni tecnologiche e da un costante investimento in ricerca&sviluppo.

Tutto questo ci ha permesso di affermarci nel panorama internazionale e di diventare punto di riferimento per tutti quei settori in cui sono richieste misurazioni precise di umidità e temperatura, ma non solo, come quello pharma.

I nostri strumenti presentano una deriva della misura nel tempo, quasi nulla; questa eccellenza ci è stata riconosciuta anche da INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica), che li utilizza come strumenti di riferimento per effettuare i controlli nei laboratori di taratura Accredia (Ente Italiano di Accreditamento).

Specificatamente per il settore farmaceutico avete appena lanciato sul mercato una innovativa soluzione…

È esatto: si tratta del Clean Room Panel CPR5, un display di altissima qualità, validato secondo le norme GMP, studiato appositamente per le camere sterili; è dotato di un sensore a membrana ed è indicato in tutte le situazione in cui, oltre a misurare esattamente la pressione differenziale, l‘umidità e la temperatura, sia fondamentale mantenere una purezza elevata. Il display grafico a colori, personalizzabili, visualizza fino a un massimo di 6 valori di misura e messaggi; allarmi come guasti, superamento dei valori limite o avvertimenti vengono messi in evidenza tramite contatti relè oppure possono essere inoltrati anche tramite interfaccia MODBUS o Ethernet. Grazie alla possibilità di comunicare in modo analogico e digitale, il CRP5 può essere integrato facilmente in qualsiasi sistema di monitoraggio e la sua ampia gamma di funzioni ne permette la configurazione in modo specifico per le diverse applicazioni. I “pulsanti” comandi presenti sul pannello, sono di tipo ottico e possono essere utilizzati dagli operatori anche indossando i guanti. La sonda di temperatura e umidità HC2-CRP è fissata al pannello tramite delle calamite; ciò facilita la sua rimozione e garantisce al pannello di rispondere sempre a tutti i requisiti richiesti dalla normativa.

CRP5
Clean Room Panel CPR5

La vostra costante ricerca di innovazione si concretizza in un portfolio prodotti continuamente rinnovato e ampliato…

Sono due i fronti su cui, contemporaneamente, la società è attiva: il perfezionamento dei prodotti già esistenti e l’implementazione delle soluzioni, entrambi con l’obiettivo di fornire ai clienti una strumentazione sempre più performante.

Recentemente, per esempio, abbiamo integrato l’offerta nell’ambito della misura di pressione assoluta e della misura di portata con due novità: BF2 e AF1. Il primo è un trasmettitore che garantisce una misurazione affidabile della pressione di processo all’interno di tubazioni o contenitori chiusi, mentre il secondo è un trasmettitore per la misurazione della portata d’aria nelle condotte (misura di velocità dell’aria). Queste due novità, offrono una precisione e una stabilità a lungo termine straordinaria.

Anche nel campo della misurazione dell’anidride carbonica siamo presenti con diverse soluzioni: trasmettitori, data logger, kit di calibrazione… Quello del controllo della quantità di CO2 presente nell’aria è un aspetto rilevante per la salubrità e l’efficienza negli ambienti di lavoro: è importante infatti non dimenticare che quando in un locale o ufficio si superano i 1000-1200 ppm, le persone iniziano a accusare stanchezza, sonnolenza, difficoltà di concentrazione: in condizioni ottimali il valore di CO2 è di 450 ppm. Tali strumenti, dal costo decisamente contenuto, ci allertano quando è necessario eseguire un cambio d’aria evitando così spiacevoli ripercussioni sulle condizioni operative.

Purtroppo in Italia questo è un aspetto trascurato, verso il quale c’è poca sensibilità: si pensi, invece, che in alcuni paesi scandinavi è un controllo che viene eseguito persino nelle scuole.

CF1
Misuratore di CO2 CF1

Con quali servizi pre e post vendita affiancate i partner?

In un settore fortemente specializzato come quello in cui siamo posizionati è centrale avvalersi della collaborazione di professionisti formati per comprendere le esigenze del cliente e progettare le soluzioni più adeguate; ma il nostro ambizioso obiettivo è quello di arrivare ad anticipare le necessità proponendo nuove applicazioni: per raggiungere questo risultato, è necessaria una conoscenza approfondita sia delle soluzioni Rotronic che dei processi produttivi delle aziende con cui collaboriamo. In quest’ambito, la nostra filiale si distingue per flessibilità offrendo persino la possibilità, in alcuni casi, di verificare la compatibilità con nuove esigenze per potere così arrivare alla definizione di soluzioni ottimali.

Inoltre, i nostri strumenti si distinguono per l’eccellente stabilità a lungo termine, ma necessitano ovviamente di una manutenzione periodica… In ambito farmaceutico, per esempio, questi controlli spesso sono previsti dai protocolli aziendali vincolati da normative internazionali. Rotronic offre diverse formule di assistenza, tra cui la possibilità di concordare contratti per la verifica della taratura degli strumenti direttamente in campo, agevolando così l’impegno delle aziende in tal senso che non devono più preoccuparsi di smontare gli strumenti dall’impianto.

Quali le vostre strategie e gli obiettivi per il prossimo futuro?

La nostra filiale è attiva dal 2010, e per la natura dei mercati a cui ci rivolgiamo abbiamo risentito limitatamente della congiuntura negativa e oggi stiamo riscontrando segnali positivi di espansione legati soprattutto all’export dei nostri clienti, in particolare i costruttori di macchine e impianti. Nei prossimi due anni investiremo nella crescita della nostra rete commerciale e di assistenza, al momento ben strutturata nel Nord Italia, con particolare attenzione alla zona di Roma, sede di diversi stabilimenti farmaceutici.

L’azienda a livello internazionale, porterà avanti il suo progetto di crescita attraverso diverse iniziative: proseguendo nella ricerca di prodotti in grado di allinearsi perfettamente alle esigenze cogenti del mercato e valutando l’apertura di nuove filiali per andare a presidiare le aree geografiche emergenti.

Proprio parlando di prodotti, negli ultimi tempi abbiamo concentrato i nostri sforzi verso soluzioni “entry level” che, mantenendo l’eccellente livello di precisione e affidabilità Rotronic, sono però in grado di soddisfare le esigenze di realtà aziendali di dimensioni minori, ma non per questo meno attente alla qualità.

 

L’azienda

Rotronic_Corporate_Logo

Con più di 200 dipendenti, otto filiali (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Canada, Cina e Singapore) e 42 punti di distribuzione, Rotronic è uno dei maggiori player nella produzione di strumenti di misura che trovano impiego in diversi settori industriali, tra cui quello farmaceutico (sonde, trasmettitori, data logger, strumenti portatili) per umidità relativa, temperatura, CO2 e pressione differenziale. Fondata in Svizzera nel 1965 dalla famiglia Schroff, ancora oggi alla guida del gruppo, l’azienda ha sede a Bassensdorf, vicino a Zurigo, dove sono riunite, oltre agli uffici commerciali ed amministrativi, i reparti di ricerca&sviluppo, controllo qualità, produzione e il laboratorio di calibrazione e taratura.

 

PTM Consulting, mappare il processo per garantire la qualità e ottimizzare le performance

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E-Pharma Trento è un’azienda farmaceutica specializzata nello sviluppo e nella produzione di formulazioni solide orali solubili in ambito farmaceutico, dietetico e nutraceutico. PTM Consulting è una società focalizzata su metodiche di sviluppo, miglioramento e ottimizzazione dei processi. Le due realtà sono impegnate fianco a fianco in un progetto che ha come obiettivo il miglioramento della conoscenza del processo di E-Pharma, a garanzia in primis della qualità del prodotto, ma anche nella prospettiva di ottimizzare le performance.

PTM Consulting
PTM Consulting ha affiancato E-Pharma per migliorare la conoscenza del processo, garantire la qualità del prodotto e ottimizzare le performance

NCF ha incontrato due dei protagonisti di questo percorso: Mirka Broccato, Qualified Person di E-Pharma, e Giorgio Kyriacatis, Chief Operating Officer e Business Development Manager di PTM.

E-Pharma è un’importante azienda farmaceutica sia a livello italiano che europeo, dottoressa Broccato: nello sviluppo di quali soluzioni è specializzata?

Mirka BroccatoSostanzialmente realizziamo dossier e produzione di farmaci e integratori alimentari solidi in forme effervescenti, solubili e orodispersibili: compresse in tubetti, in blister e in strip, granulati in bustina e in stick, in tutto oltre 300 referenze tra prodotti da banco, etici, generici e a marchio. Il nostro “business model” si sviluppa su due piani: sia dando licenze sui nostri dossier ad aziende farmaceutiche allo scopo di commercializzare i prodotti, sia mettendo a disposizione il nostro patrimonio di conoscenze tecniche a società interessate a sviluppare e produrre i loro prodotti presso E-Pharma. In questo secondo caso grazie a una solida capacità di tecnology transfer possiamo produrre sulla base di un dossier che ci viene fornito direttamente dal committente, oppure – avvalendoci della nostra divisione interna di Ricerca&Sviluppo coadiuvata da farmacologi e clinici oltre che da alcune importanti università – possiamo affiancare il cliente sviluppando le formulazioni sulla base di sue specifiche indicazioni e necessità, occupandoci dell’intera fase del processo: fattibilità e project management, sviluppo farmaceutico e analitico, studi di stabilità, studi clinici (bioequivalenza, pre-clinica e clinica) tramite CRO qualificate, redazione e aggiornamento dossier, assistenza regolatoria.

E-Pharma possiede uno specifico brevetto per il processo di granulazione che ci consente una perfetta calibrazione del contenuto d’acqua e un accurato controllo dello sviluppo dei micro fenomeni di effervescenza indispensabile per l’ottenimento di prodotti effervescenti stabili.

In linea con il nostro costante obiettivo di crescita, abbiamo recentemente implementato il nostro portfolio di tecnologie di delivery orale con un innovativo brevetto per la produzione di compresse e granulati orodispersibili (ODT e ODG) che ci permette di entrare in modo “protetto” in questo mercato altamente specializzato.

Un altro nostro brevetto molto interessante riguarda il packaging delle compresse orodispersibili, che hanno la caratteristica di essere molto friabili. Infatti, mentre una compressa effervescente è robusta e resiste bene agli urti, le pastiglie ODT, dovendosi sciogliere rapidamente in bocca, sono morbide e facilmente danneggiabili. Da qui, la necessità di un confezionamento in grado di garantirne l’integrità. E-Pharma ha quindi sviluppato un blister dall’aspetto tradizionale esternamente, ma che si caratterizza per la presenza di una piccola camera interna in materiale polimerico che assorbe le sollecitazioni applicate in fase di espulsione e permette così di conservare perfettamente integra la compressa.

Sulla base di quali valutazioni avete deciso di avvalervi della collaborazione di PTM?

Mirka BroccatoCon alle spalle più di dieci anni di attività abbiamo sentito la necessità di fissare un’istantanea del percorso fatto fino a quel momento, in modo da definire in maniera univoca quali fossero gli aspetti importanti del nostro processo di produzione da monitorare e quali i parametri critici, al fine di ottenere – oltre ovviamente a un prodotto qualitativamente conforme – anche il processo più efficiente possibile.

Pertanto, nel 2013 abbiamo incontrato PTM ed è partito il progetto che ha visto la realizzazione di una mappatura dell’intero processo, a partire dalle primissime fasi di pesatura dei componenti fino ad arrivare all’esecuzione delle analisi e al rilascio dei prodotti sul mercato.

Con quali strumenti PTM ha risposto alle esigenze di E-Pharma ingegner Kyriacatis?

Giorgio KyriacatisNella prima fase del nostro intervento abbiamo realizzato la mappatura richiesta da E-Pharma; quindi, sulla base dei dati emersi abbiamo sviluppato un’analisi del rischio che è servita per determinare le potenziali criticità del processo e i punti scoperti. Ovviamente, essendo tutti i prodotti E-Pharma in commercio non ci siamo trovati di fronte a situazioni non controllate, ma quest’attività ci ha messo in condizione di valutare se effettivamente tutte le fasi del processo di produzione rientrassero nei parametri accettabili secondo i criteri di rischio definiti con l’azienda. Su questa base sono state successivamente elaborate delle attività di mitigazione, che hanno consentito di definire in modo razionale e oggettivo che l’intera lavorazione di tutte le forme farmaceutiche fosse effettivamente sotto controllo. Un elemento determinante del progetto è stata l’interazione con il gruppo diretto dalla dottoressa Broccato, che con grande spirito collaborativo ha contribuito a mettere a fuoco le potenziali criticità che spesso sono il frutto di comportamenti di routine o di scelte determinate da retaggi precedenti.

In un secondo tempo, le informazioni ottenute sono state inserite all’interno di una documentazione di risk management, studiata ad hoc per E-Pharma. In particolare, sono stati realizzati un piano, un documento iniziale dove vengono dichiarati gli obiettivi, i criteri e i razionali con cui affrontare le analisi e un report, che racchiude tutte le metodologie utilizzate, i razionali e i risultati dell’analisi del rischio comprensive anche delle mitigazioni. Siamo arrivati a ottenere questi risultati grazie all’applicazione del nostro strumento KMAPP. Si tratta di un sistema di mappatura flessibile e dinamico, basato sullo standard IDEF0, che consolida la modalità operativa agendo su tre livelli: la raccolta delle informazioni, che è la base necessaria per costruire un solido strumento analitico; la strutturazione, il passo successivo e fondamentale per garantire la conoscenza dei processi aziendali e creare valore poiché le informazioni possono essere utilizzate per prendere decisioni; infine, il processo decisionale, che è fondamentale per una corretta gestione delle informazioni. Quindi, in sintesi, non un semplice software di mappatura, ma uno strumento di supporto al management per la gestione dei processi/progetti e della strategia aziendale e da cui emergono tutte le informazioni fondamentali per poter realizzare le analisi del rischio.

L’obiettivo che vi eravate posti è stato raggiunto, dottoressa Broccato?

Mirka BroccatoCertamente. Il lavoro di PTM ci ha permesso di costruire dei razionali oggettivi sui quali fondare le scelte future, perché se si conoscono i processi in modo chiaro e dettagliato è indubbiamente più semplice prendere le decisioni corrette. Inoltre, soprattutto per chi come noi opera da terzisti, poter dimostrare ai clienti che le attività dell’azienda oltre a essere avvalorate dall’esperienza del personale altamente qualificato che vi lavora sono anche confermate da un’analisi molto precisa dei processi è un importante valore aggiunto.

Quello che abbiamo intrapreso è un percorso virtuoso che è difficile interrompere… infatti, siamo già nuovamente al lavoro congiuntamente con PTM sull’aspetto, questa volta, relativo alle performance attraverso l’applicazione di strumenti statistico/matematici per oggettivare ulteriormente gli elementi emersi.

Quali sono i benefici derivanti per E-Pharma da questa partnership?

Mirka BroccatoLavorare a questo progetto con PTM ci ha permesso di avere una visione d’insieme dell’intera produzione e di acquisire un livello di consapevolezza maggiore, fortemente tranquillizzante, che emerge da dati obiettivi: abbiamo sempre saputo che stavamo lavorando bene, ma adesso abbiamo i numeri che ce lo confermano. Inoltre, come già accennato, questo per noi è un importante plus, spendibile con tutti i nostri clienti o futuri tali.

È altresì importante sottolineare che adesso abbiamo in mano un potente strumento, integrato nel nostro sistema qualità, che da oggi in poi sarà applicato efficacemente a sostegno di qualsiasi novità produttiva aziendale.

Ingegner Kyriacatis, oltre alle tecniche e alle metodiche già ampiamente consolidate siete impegnati nella ricerca di nuove soluzioni?

Giorgio KyriacatisPTM ha strutturato una divisione interna che si occupa costantemente dello sviluppo delle metodiche che riguardano attività operative o di più alto livello, come quelle organizzative e di sviluppo prodotto. Siamo, ad esempio, impegnati nell’affinare il sistema KMAPP e anche nell’elaborazione di uno specifico software che permetterà, fra le altre cose, di accelerare ulteriormente le attività di mappatura e che si andrà a integrare con tutte le tecniche di analisi del rischio già utilizzate.

Obiettivo del nostro lavoro è fornire il servizio migliore, che non è la banale applicazione di una tecnica matematica/statistica, ma bensì uno strumento di reale utilità – nell’immediato ma anche in futuro – che diventi un valido supporto nello svolgimento delle normali attività e nelle politiche decisionali dei nostri partner.

Il cliente

E-Pharma Trento

Specializzata nello sviluppo e nella produzione in conto terzi di formulazioni solide orali – effervescenti, solubili, masticabili e orodispersibili – E-Pharma Trento, dalla sua fondazione nel 1993, è diventata un riferimento internazionale, ricercando, creando e fornendo servizi di sviluppo e soluzioni industriali in campo farmaceutico, dietetico e nutraceutico. Il suo ampio ventaglio di proposte comprende: sviluppo di forme solide orali (pre-formulativo, formulativo, scaling up, trasferimento tecnologico, validazione dei processi); sviluppo analitico (aggiornamento, convalida, trasferimento, test di dissoluzione); studi di stabilità (stress test, stabilità ICH, stabilità in uso); supporto regolatorio (IMPD, dossier di registrazione, mantenimento e aggiornamento dossier, procedure di registrazione); supporto brevettuale (ricerche, preparazione domande); sviluppo clinico (lotti per studi clinici, pre-clinici e di bioequivalenza tramite CRO qualificate).

Il fornitore

PTM-LogoAvvalendosi di un team dinamico e multidisciplinare, orientato al problem-solving e costituito da diverse esperienze industriali, PTM Consulting, fondata nel 2002, si afferma principalmente nell’ambito farmaceutico operando sostanzialmente in due aree geografiche: Europa e Stati Uniti, dove è presente stabilmente attraverso la sede di San Diego. La società emiliana mette a disposizione dei suoi partner metodologia ed esperienza acquisite in numerosi progetti, con l’obiettivo di supportare i processi decisionali e permettere scelte strategiche basate su valutazioni oggettive avvalendosi dei concetti e dei principio del Quality Risk Management, Quality By Design, Process Analytical Technology. Operando con competenza e professionalità, accompagna le aziende nei percorsi di innovazione di prodotto e di processo, nello sviluppo di nuovi prodotti, nelle attività di trasferimento tecnologico e di conoscenza e nella gestione del portfolio prodotti/progetti.

 

La qualità quale strumento per competere

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A due anni dal suo ingresso nello storico Gruppo Arti Grafiche A. Rossi, abbiamo incontrato l’amministratore delegato di Grafiche Milano Pharm – società qualificata nello sviluppo e nella realizzazione di packaging secondario per il segmento pharma – Andrea Rossi Razzini, con cui abbiamo tratteggiato un primo consuntivo e approfondito i progetti attorno ai quali la società è attualmente impegnata.

Grafiche Milano Pharm

Sono trascorsi un paio d’anni dalla ri-fondazione di Grafiche Milano Pharm all’interno del Gruppo Arti Grafiche A. Rossi: qual è la situazione attuale?

Abbiamo lavorato intensamente in questo biennio per sviluppare e far interagire le sinergie delle due realtà e, ad oggi, possiamo dire di essere arrivati a un risultato più che soddisfacente: la nostra attività è infatti a regime, abbiamo concluso un percorso di crescita e sviluppo, ampliato il personale operativo, ottimizzato i cicli produttivi e ristrutturato la rete commerciale, elemento per noi estremamente strategico. A livello logistico, abbiamo completato il trasferimento di Grafiche Milano Pharm in un polo appositamente realizzato all’interno del complesso, a Novegro di Segrate, dove si trovano tutti gli impianti del Gruppo.

L’aspetto “qualità” è stato oggetto di particolari investimenti?

È stato uno degli elementi “chiave” su cui siamo intervenuti e per poterci muovere in ambito pharma con la massima competenza, rispondendo appieno alle normative vigenti sempre più stringenti, abbiamo inserito nel nostro organico una nuova responsabile della qualità con una solida expertise nel mondo farmaceutico.

Quali sono i progetti sui quali siete impegnati?

In questo momento riteniamo strategico, per il nostro business, impegnarci nella ricerca di soluzioni dedicate a farmaci che potremmo definire “di nicchia”, quindi prodotti destinati non alla lavorazione in grandi numeri ma con basse tirature dall’elevato valore aggiunto. Con l’obiettivo di realizzare e proporre ai clienti soluzione di packaging realmente innovative, i nostri ingegneri di R&D stanno sviluppando una fustella e un astuccio molto particolari che potrebbero trovare un valido utilizzo, per esempio, nei farmaci salvavita; si tratta di un prodotto dalle elevate performance che pensiamo, e speriamo, ci permetta di avviare una proficua collaborazione con alcune importanti aziende farmaceutiche.

La produzione di questo nuovo packaging comporterà anche investimenti in ambito tecnologico?

Sì, indubbiamente. Dovremo ampliare e aggiornare determinati processi di produzione e investire in beni strumentali, ma poiché riteniamo che la nostra soluzione abbia le carte in regola per essere apprezzata dal mercato sosterremo con entusiasmo e convinzione anche questo passaggio.

Contestualmente state pensando anche a una soluzione innovativa per i foglietti illustrativi?

La Determina dell’AIFA in vigore dallo scorso giugno non obbliga più allo smaltimento delle confezioni di farmaci per modifiche intervenute agli stampati e delega ai farmacisti il compito di consegnare insieme al farmaco i foglietti illustrativi aggiornati. Questi professionisti si trovano quindi spesso nella condizione di dover ristampare il bugiardino utilizzando magari una classica stampante da ufficio che non è quindi adatta a questo scopo. Poiché la normativa dice altresì che è possibile dare evidenza alle modifiche non solo con copia cartacea ma anche a livello digitale, stiamo pensando a una soluzione per agevolare i farmacisti nell’assolvere questo compito da avviare in parallelo alla produzione del nuovo astuccio.

Per quanto riguarda l’informatizzazione, siete quasi pronti con il progetto Brain Printer…

Grazie alla progettazione di un algoritmo unico nel suo genere – sviluppato da un’azienda del Gruppo – disporremo a breve (indicativamente dal mese di ottobre di quest’anno) di una piattaforma software, Brain Printer appunto, che opererà in completa autonomia e permetterà di ottimizzare l’intero processo di lavorazione, razionalizzandolo e rendendolo facilmente gestibile.

Chi si avvantaggerà del suo utilizzo? Con quali benefici?

I clienti, innanzitutto, che potranno interagire attivamente con il sistema, divenendo così partecipi della realizzazione del loro prodotto, come se fossero qui in ufficio con noi: potranno, per esempio, controllare lo stato di un ordine, quale loro lotto stiamo stampando, la data prevista di una consegna e quant’altro e modificare anche direttamente alcuni parametri, come l’aumento di una tiratura. Tutto questo permetterà ai nostri partner di operare in maniera più semplice e con una tracciabilità più sicura.

Per la vostra attività, invece, che cambiamenti comporterà?

Per noi rappresenterà uno strumento di continuo stimolo nel perseguire un risultato di qualità: infatti, sarà come essere sottoposti ad audit per 365 giorni l’anno 24 ore su 24, sarà come avere il cliente sempre qui al nostro fianco e pertanto dovremo poter contare su un’organizzazione perfetta, che per essere tale necessita del coinvolgimento e della partecipazione attiva nel processo di tutti gli operatori, e sulla massima trasparenza.

Sarà, in sintesi, un ulteriore strumento per mantenere gli standard riconosciuti dalla certificazione che avete già acquisito…

Abbiamo scelto di vincolarci e sottoporci a certificazione perché crediamo che questa sia un’importante garanzia che l’azienda può offrire al mercato. Abbiamo quindi conseguito la certificazione qualità UNI EN ISO 9001:2008 e ci siamo posti l’obiettivo di aderire, in tempi brevi, al gruppo FSC Italia e di ottenere la relativa certificazione alla “Catena di Custodia” secondo gli standard del Forest Stewardship Council. Proiettandoci ancora un po’ più in là nel tempo, vorremmo avviare gli adempimenti per l’applicazione della ISO 14001 per il sistema di gestione ambientale.

 

L’azienda

Grafiche Milano Pharma

Grafiche Milano Pharm Srl assume l’attuale ragione sociale all’inizio del 2012, quando viene acquisita dallo storico Gruppo Arti Grafiche A. Rossi, attivo nell’industria tipografica milanese dal 1937. La società si è recentemente trasferita in un polo per il farmaco appositamente realizzato all’interno del complesso di Novegro dove si trovano gli altri impianti del Gruppo. Con i più elevati standard qualitativi realizza astucci farmaceutici e foglietti illustrativi gestendo al suo interno l’intero ciclo produttivo (prestampa, stampa, fustellatura, piega/incolla, bollinatura). Il Gruppo si completa con una terza realtà dedita alla stampa digitale su grandi formati in plexiglass, alluminio, vetro, legno.